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Persone con disabilitą

A cura di Ledha

Archivio notizie

15/11/2016

Grandi chef in cucina per il Centro Clinico NEMO

Otto grandi chef in campo per il progetto "Aggiungi un posto a tavola". Con ricette appetitose e al tempo stesso adatte ai pazienti con malattie neuromuscolari che non riescono a deglutire.

Mangiar bene e con gusto. Non è facile per le persone con malattie neuromuscolari che spesso sono affette da disfagia: non riescono a deglutire cibo o liquidi. Non si tratta di una malattia, ma di un sintomo di alcune patologie che si presenta nel 70% dei pazienti affetti da patologie neurologiche e nella quasi totalità delle persone con patologie neuromuscolari.
Proprio tema del mangiar bene è al centro del progetto “Aggiungi un posto a tavola” del Centro Clinico NEMO, che ha coinvolto otto grandi chef italiani (Davide Oldani, Paolo Piaggesi e Mauro Uliassi, tra gli altri) che hanno elaborato ricette di qualità, appetitose e facili da mangiare anche per chi soffre di questo problema. La preparazione di queste pietanze verrà poi insegnata anche ai pazienti, ai loro familiari oltre che a tutti gli appassionati di cucina attraverso articoli e video educational che verranno diffusi ogni settimana sui canali web e social del Centro Clinico NEMO.

Ispirazione del progetto è il libro “Nutrirsi con gusto”, nato dal coinvolgimento di due professionisti della cucina, Mauro Uliassi (due stelle Michelin) e Paolo Piaggesi, per realizzare un libro di ricette “particolari”. Il testo è stato realizzato con la collaborazione di medici specialisti in alimentazione e riabilitazione e al suo interno sono presentati 38 piatti, tra antipasti, primi, secondi e dolci.

Il progetto è lanciato attraverso un video in cui Matilde e Gaia, due ragazze con atrofia muscolare spinale II (SMA), cucinano con due noti cuochi, Roberto Di Pinto del Bulgari Hotel di Milano e Misha Sukyas del La Cave di Milano. Insieme hanno preparato un tiramisù e una crespella con i gamberi: non ricette comuni ma studiate appositamente per essere di facile deglutizione e appetitosi, a dimostrazione del fatto che anche le persone con disfagia possono mangiare piatti golosi. Inoltre, il progetto prevede anche, per promuovere la conoscenza del problema, la diffusione di video che spieghino la disfagia da diversi punti di vista: nutrizionale, psicologico e medico.

Sui canali social del Centro NEMO verranno poi pubblicate altre video interviste, di contenuto medico, per promuovere la conoscenza della disfagia.


 

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