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Persone con disabilitą

A cura di Ledha

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01/12/2017

"In mare non ci sono scalini"

Presentato oggi a Milano il progetto "Sailing for all", che coinvolgerą i circoli nautici di tutta Italia per dare anche alle persone con disabilitą motoria agli arti superiori la possibilitą di andare in barca a vela.

“Il nostro obiettivo è dare a sempre più persone con disabilità la possibilità di andare in barca a vela”. Con questo obiettivo è stato lanciato a Milano il progetto “Sailing for allpromosso da Spazio Vita Niguarda Cooperativa Sociale Onlus, AUS Niguarda Onlus e Sailability. Marco Rossato, appassionato di barca a vela e presidente dell’associazione “Sailability”, è tra i promotori di questa iniziativa: “Abbiamo progettato e sviluppato un servo-meccanismo che permette anche alle persone con disabilità agli arti superiori di manovrare una barca a vela in autonomia”, spiega. Questa strumentazione viene installata su imbarcazioni a vela modello “Hansa 303”, una biposto particolarmente sicura, riconosciuta dalla Federazione Vela dal 2014 e diventata Classe Paralimpica nel 2016.

Grazie al contributo di Fondazione Vadafone e Huawei Italia, “Sailability” ha potuto realizzare 30 servo-meccanismi (che verranno prodotti da un’azienda italiana) che verranno installati su altrettante imbarcazioni a vela presso 18 circoli velici distribuiti sul territorio italiano (Friuli, Veneto, Trentino, Lombardia, Liguria, Lazio, Marche, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna). “Ciascun circolo avrà il meccanismo in dotazione per 18 mesi, durante i quali dovrà rendicontare le attività svolte e il numero di persone con disabilità che hanno usufruito di questa opportunità -spiega Marco Rosato-. Non vogliamo che queste strumentazioni restino in un magazzino: chi avrà avuto un buon riscontro in termini di utilizzo, dopo i 18 mesi potrà tenerle. In caso contrario verranno redistribuite ad altre realtà”.

Il progetto si svilupperà su un arco di due anni, durante i quali verranno garantiti ai circoli nauti supporto e assistenza, promozione dell’iniziativa pressi i centri ospedalieri, gli istituti di riabilitazione e le associazioni. Oltre a open days e corsi specifici per le persone con disabilità e la possibilità di partecipare alle regate del campionato italiano, classe “Hansa”.

“Io sono paraplegico e da più di 10 anni sono istruttore di barca a vela -conclude Marco Rosato-. La cosa più emozionante è far provare alle persone quel senso di libertà che provo io quando sono al timone. Si dice sempre che in mare non ci sono scalini e la vela è uno sport che permette di aggregare e fare inclusione”.

 

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