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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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L'opinione

"The Pitt" racconta una disabilità "normale" e lo fa bene

di Ilaria Sesana

Nel caos del pronto soccorso, la serie racconta la disabilità senza retorica: pazienti e medici convivono con differenze che non definiscono i personaggi. Una rappresentazione credibile, quotidiana, lontana dagli stereotipi.

Ogni anno ci sono quelle due-tre serie TV che “che bisogna guardare”. Perché ne parlano tutti, perché le clip più emozionanti e divertenti inondano i social media, perché intercettano un tema forte e che colpisce particolarmente il pubblico. “The Pitt” è sicuramente una di queste. 

Due stagioni da quindici puntate ciascuna. Ogni puntata racconta quello che succede in un’ora all’interno del pronto soccorso del Pittsburgh Trauma Medical Center. Il nome della serie viene proprio da qui: un gioco di parole in inglese tra il diminutivo del nome della città (Pittsburgh) e “pitt”, ovvero pozzo, fossa. Un termine duro che fa emergere da subito lo spirito della serie: il pronto soccorso è affollato, il personale non è sufficiente e deve dare fondo a tutte le proprie energie (spingendosi spesso ben oltre il limite) per dare una risposta a tutti. ... Continua la lettura

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