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L'opinione
Sanremo? Anche no
Quando si parla di disabilità non servono lacrime o celebrazioni enfatiche: servono accessibilità reale e rappresentazioni non stereotipate. Anche quest'anno il festival non viene promosso
Anche quest’anno durante il festival di Sanremo gli organizzatori hanno voluto dedicare spazio alle persone con disabilità, pensando di essere inclusivi. Ma cosa c’è in inclusivo nel fare cantare delle persone (non "ragazzi", please) con disabilità che indossavano una bella maglietta rossa con scritto in bianco “Io sono come te”? Ci rendiamo conto che quella scritta si smentisce da sola? Se fosse davvero superflua - perché davvero siamo “come voi” - non ci sarebbe bisogno di esibirla. Nessun altro su quel palco indossa o indosserebbe una maglietta del genere: proprio perché non avrebbe senso.
Andiamo avanti: è stato sottolineato con enfasi e meraviglia che una persona di quel coro conosce a memoria tutte le canzoni di Laura Pausini. Prodigio! Non potrebbe, semplicemente, essere un suo fan e, come tutti i fan che si rispettino, conosca a memoria le canzoni della sua beniamina?
La gara canora prosegue e dopo un po’ arriva il momento dedicato agli atleti olimpici e ... Continua la lettura
Il Virgolettato
In quale altro modo si può cambiare il mondo se non partecipando attivamente al cambiamento?
Franco Bomprezzi







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