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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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12/04/2021

Api, parchi e spazi verdi. Con "Intrecci urbani" le persone fragili si prendono cura della città

Il progetto è promosso da “Anffas Cremona Onlus”, “Città Rurale”, “Di.Di.A.PSI” e “Gli Amici di Robi”. Con l'obiettivo di far diventare gli spazi verdi cittadini luoghi di partecipazione

Far diventare gli spazi verdi cittadini luoghi di partecipazione in cui la sostenibilità e l’inclusione sociali siano messe in primo piano, grazie alla collaborazione tra persone con e senza fragilità: tra apiari, mappatura degli alberi dei parchi cittadini e cura del verde condiviso. È questo l’obiettivo del progetto “Intrecci urbani”, nato dalla partnership tra “Anffas Cremona Onlus” (ente capofila) e le associazioni “Città Rurale”, “Di.Di.A.PSI” e “Gli Amici di Robi” in collaborazione con CSV Lombardia Sud, Centro Quartieri e Beni Comuni del Comune di Cremona, Comitato Quartiere 5, Sistema Museale-Museo di Storia Naturale e l'associazione "La Città dell’Uomo".

“Sono tutte realtà con cui abbiamo già collaborato -spiegano i referenti di Anffas Cremona Onlus-. Città Rurale è un’associazione di volontariato che, tra le altre cose, ha lanciato il progetto ‘Urban bees’ a Cremona per promuovere la diffusione degli apiari urbani. Noi abbiamo il laboratorio del legno e andremo a costruire gli alveari per la prima azione del progetto”.  “Intrecci urbani”, infatti, prevede la costruzione di due apiari di comunità e la programmazione di momenti di formazione dedicati alle api e al loro ruolo nel ciclo della natura e della produzione del cibo: “Gli apiari e le api rappresentano un bene comune di cui prendersi cura per proteggere anche la nostra sopravvivenza”, spiegano i referenti di Anffas del progetto.

La seconda azione, “Gli alberi ci raccontano” vedrà protagonista Anffas Cremona in collaborazione con l’associazione Di.Di.A.PSI (Difesa malati psichici) per la mappatura degli alberi e delle specie arboree di due aree verdi della città tra cui il "Parco del Vecchio Passeggio”. “Il nostro lavoro sarà innanzitutto quello cercare su internet le immagini degli alberi che ci sono nei due parchi per identificarle e mapparle -spiegano i referenti di Anffas-. Successivamente andremo a creare una mappa, anche in linguaggio easy to read, per dare vita a un museo degli alberi. Un museo all’aperto, sempre visitabile e dove organizzeremo anche delle visite guidate”. 

Terza e ultima azione del progetto (“Verde del noi”) prevede piccole attività di manutenzione del verde urbano in uno dei quartieri di Cremona da parte di Anffas e di “Città dell’uomo”: “Andremo a individuare delle aree in cui piantare delle aiuole fiorite e noi ci prenderemo cura di questi spazi andando a creare anche un giardino mellifero per le api -spiegano i referenti di Anffas-. La natura è fondamentale per il nostro benessere e quest’anno, durante l’epidemia da Covid-19, ce ne siamo resi conto in modo particolare. Per questo è importante prendersi cura della natura e del verde, anche in città. Che spesso viene trascurato. Inoltre, questo progetto è stato costruito assieme ad altre associazioni e questo permette di creare nuovi legami”.

“Intrecci urbani” permetterà quindi alla città di godere di spazi verdi più belli e curati. E di conseguenza più attrattivi per un numero crescente di persone: “Ciascuno porta il proprio contributo e al tempo stesso ciascuno impara qualcosa di nuovo -aggiungono i referenti del progetto-. Ad esempio, ci saranno momenti di approfondimento dedicati al verde, alla natura e alle api. Sarà un’occasione preziosa di partecipazione e cittadinanza attiva delle persone con disabilità”.

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