Questo sito utilizza cookie. Proseguendo la navigazione si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
Informativa estesa         

Persone con disabilità

A cura di Ledha

Ultime notizie

28/04/2021

Interrogazione parlamentare sull'accessibilità dell'Arengario di Monza

Lisa Noja chiede al Governo quali azioni intenda mettere in atto per prevenire quelle che la deputata ha definito "situazioni discriminatorie che violano il diritto di accesso alla cultura per le persone con disabilità"

Lo scorso 8 aprile, la deputata Lisa Noja ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministero per i beni e le attività culturali per il turismo in merito alla vicenda dell’Arengario di Monza per chiedere quali iniziative il Governo intende porre in atto (per quanto di competenza) per prevenire il ripetersi di quelle che l’onorevole Noja definisce “situazioni discriminatorie che violano il diritto di accesso alla cultura delle persone con disabilità”.

Nella sua interrogazione, l’onorevole Lisa Noja ripercorre la vicenda. Sottolineando come l’Arengario di Monza sia un edificio storico inaccessibile alle persone con disabilità. Eppure, il Comune di Monza ha affidato in concessione la valorizzazione della struttura tramite la realizzazione di sei mostre di rilievo nazionale e internazionale. nel periodo settembre 2019/marzo 2021. Tra quelle che si sono già svolte, si segnala l’esposizione degli scatti del fotografo Steve McCurry, che ha attratto oltre 20mila visitatori.

Attualmente, sottolinea Lisa Noja, l’Arengario “è il luogo della città di Monza dove si svolgono i principali eventi culturali cittadini ai quali, tuttavia, non possono partecipare le persone con disabilità”. Ricordando l’articolo 30 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, Noja ricorda come la partecipazione alla vita culturale delle persone con disabilità “su base di eguaglianza” sia un diritto fondamentale. “Le pubbliche amministrazioni -continua- devono agire affinché ciascuno possa accedere ed utilizzare, in modo paritario, inclusivo, non discriminante ed emarginante, gli spazi in cui si svolgono attività culturali, sia ricorrendo a interventi strutturali, sia attraverso accorgimenti organizzativi e gestionali”. Inoltre, il decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali del 21 febbraio 2018 indica l'assenza di barriere architettoniche come un requisito minimo degli spazi espositivi.

“La decisione di rendere l'Arengario il centro della vita culturale di Monza, senza aver assunto alcun provvedimento per rendere tali spazi espositivi accessibili, si pone, per l'interrogante, in netto contrasto con la predetta indicazione e sembra concretizzare una discriminazione collettiva, vietata dalla legge n. 67 del 2006 e dall'articolo 30 della convenzione dell'Onu”, conclude Lisa Noja che ha chiesto un intervento del Governo “per prevenire il ripetersi di quelle che  appaiono come situazioni discriminatorie che violano il diritto di accesso alla cultura delle persone con disabilità”.

Condividi: Facebook Linkedin Twitter email Stampa