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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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01/09/2022

Settembre è il Mese mondiale Alzheimer

Federazione Alzheimer Italia e Alzheimer’s Disease International lanciano un appello alle istituzioni nazionali e internazionali: “Necessario intervenire tempestivamente per arginare questa emergenza”. Il 19 settembre seminario a Milano

In occasione dell’avvio dell’XI Mese mondiale Alzheimer, la Federazione Alzheimer Italia si fa portavoce in Italia dell’appello che il suo partner internazionale Alzheimer’s disease international (Adi) lancia a governi e organismi di sanità pubblica, oltre che all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), affinché si attivino tempestivamente per mettere in atto le misure necessarie a garantire il corretto supporto post-diagnostico a tutte le persone con demenza, in particolare alla luce dei nuovi dati con le stime di diffusione della malattia.

Una ricerca pubblicata sulla rivista Lancet stima infatti che in Italia ci siano attualmente circa 1,5 milioni di persone con demenza, un numero destinato ad aumentare del 56% entro il 2050 superando i 2,3 milioni. Si tratta di cifre molto preoccupanti che comunque, secondo gli esperti, sottovalutano la vera portata del problema.

Il Mese mondiale dell’Alzheimer è una campagna annuale di sensibilizzazione che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e combattere lo stigma che ancora colpisce le persone con demenza e i loro familiari. Il tema guida di questo XI Mese Mondiale Alzheimer è “Conosci la demenza, conosci l’Alzheimer” e mette l’accento sull’importanza di diffondere la conoscenza della malattia, con particolare attenzione al trattamento post-diagnostico e al supporto per coloro che vivono con la demenza.

“L’Italia è stata uno dei primi paesi ad avere un Piano nazionale sulle demenze, che ha però ricevuto i primi fondi soltanto nel 2021 - dichiara Gabriella Porro, presidente di Federazione Alzheimer Italia-. È stata anche definita la ripartizione di questi fondi tra le Regioni, ma tutto questo non basta: ancora oggi in Italia assistiamo a grandi disparità tra Regioni per quanto riguarda i servizi offerti. È importante che la politica ne prenda atto: è necessario accelerare i lavori per la creazione dei piani demenza regionali e rendere questi piani sostenibili attraverso un potenziamento dei finanziamenti destinati al Piano nazionale demenze, purtroppo ancora insufficienti. Solo così si potranno garantire a tutte le persone con demenza pari diritti e opportunità di accedere a servizi di assistenza e supporto post diagnostico”.

Per celebrare questa edizione del Mese mondiale, lunedì 19 settembre, presso l’Istituto dei Ciechi di Milano e in contemporanea diretta streaming su Facebook, Federazione Alzheimer Italia organizza insieme ad Associazione Alzheimer Milano il convegno gratuito a carattere divulgativo “Lotta allo stigma, qualità della vita: la strada per l’inclusione delle persone con demenza, giovani e anziane”. L’incontro è l’occasione per fare il punto su nuovi servizi, politiche e strumenti avviati in Italia per migliorare l’assistenza alle persone con demenza, grazie alla partecipazione di alcuni professionisti che porteranno il loro contributo in campo sociale, medico e scientifico. Interverranno Stefano Govoni, ordinario di Farmacologia Università degli Studi di Pavia; Paola Galetti, geriatra dell’Istituto dei Ciechi di Milano; Antonio Guaita, geriatra e direttore della Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso; Cristiano Gori, coordinatore del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”; per la Federazione Alzheimer Italia la presidente Gabriella Salvini Porro, il segretario generale Mario Possenti, la psicologa e psicoterapeuta Mariarosaria Liscio e la terapista occupazionale Bianca Petrucci.

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