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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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15/03/2026

UNBARRIER: un progetto per rendere bar e ristoranti più accessibili e inclusivi a Milano

Al via una nuova iniziativa che coinvolge esercenti e brand in un percorso concreto fatto di soluzioni pratiche e formazione, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza nei luoghi della socialità. Per tutti

Rendere accessibili bar, ristoranti e locali significa intervenire su uno dei luoghi in cui si costruisce, ogni giorno, la vita sociale della città. È da questa considerazione che nasce UNBARRIER, progetto promosso da YAM112003 e Just People.

Il nome richiama un approccio operativo: non solo rimuovere ostacoli fisici, ma lavorare in modo strutturato per rendere l’accessibilità una componente stabile dell’offerta degli esercizi pubblici. UNBARRIER, infatti, non è un “bollino” che viene assegnato una volta per tutte, ma si configura come un percorso che affianca bar, ristoranti e locali nel miglioramento dell’accessibilità, attraverso una combinazione di interventi strutturali, strumenti pratici e formazione. L’obiettivo è integrare questi elementi in un approccio coerente alla Diversity, Equity & Inclusion.

Tra le soluzioni previste: rampe mobili per superare dislivelli all’ingresso; QR code in braille per accedere a menu digitali accessibili; supporti progettati per migliorare stabilità e autonomia, come vassoi utilizzabili anche da persone in carrozzina; tavoli dedicati dove necessario. Sono inoltre previsti strumenti sensoriali (stim toys) per persone neurodivergenti.

A queste azioni si affiancano momenti formativi per il personale, dedicati ai temi dell’accoglienza, dell’inclusione e del superamento dei bias, oltre a moduli introduttivi alla Lingua dei Segni Italiana (LIS), per facilitare l’interazione con persone sorde.

Il progetto si inserisce in un contesto in cui il tema dell’accessibilità riguarda una quota significativa della popolazione. In Europa oltre il 27% delle persone vive con una disabilità. Per contro tantissimi locali pubblici presentano ancora barriere architettoniche che limitano l’accesso e la mobilità all’interno dei locali da parte di chi ha una disabilità motoria, ma non solo. 

Tra i primi brand aderenti figurano Levoni, Sanbittèr e Miscusi. Il progetto prende avvio con una rete iniziale di locali pilota, tra cui Combo Milano, un ristorante Miscusi, Dry Milano, Morsettificio (in collaborazione con Levoni) e Le Biciclette (con Sanbittèr).

“Il progetto nasce dall’integrazione delle competenze delle nostre due agenzie con l’obiettivo di sviluppare un’iniziativa a impatto sociale”, dichiarano Alessia Tousco (YAM112003) e Antonio Ferrara (Just People).

UNBARRIER ha il patrocinio di Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza e del Comune di Milano. L’assessore allo sviluppo economico Alessia Cappello, sottolinea come l’accessibilità nei luoghi del commercio sia «un elemento fondamentale per garantire a tutte le persone la possibilità di vivere pienamente la città», evidenziando l’importanza di affiancare interventi strutturali e formazione.

Con il lancio del progetto si apre ora una fase di sviluppo che prevede l’ampliamento della rete di locali coinvolti e la progressiva estensione del modello, con l’obiettivo di renderlo replicabile anche in altri contesti.

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