Non autosufficienza, le associazioni chiedono a Regione Lombardia misure urgenti per sbloccare la Misura B1
Il protrarsi dei tempi per l'approvazione del Piano nazionale per la non autosufficienza sta provocando gravi disagi alle persone con disabilitā. Da ottobre 2025 non č possibile presentare nuove domande per usufruire della Misura B1
Le principali organizzazioni lombarde che rappresentano le persone con disabilità e il Forum Terzo Settore Lombardia esprimono forte preoccupazione per l’incertezza legata all’attivazione del Piano nazionale per la non autosufficienza (PNA).
A quasi due settimane dall’approvazione da parte della Conferenza unificata delle Regioni non è ancora possibile indicare una data certa per l’entrata in vigore del nuovo Piano nazionale. Questo blocca, di conseguenza, anche l’approvazione dei piani regionali. Una situazione che sta generando gravi ripercussioni sulle persone con disabilità e sui loro familiari anche in Lombardia.
In particolare, il protrarsi dei tempi di approvazione della normativa nazionale e regionale ha determinato il blocco delle nuove richieste di accesso alla Misura B1 (per le persone con necessità di sostegno intensivo molto elevato) del Fondo per la non autosufficienza. In altre parole: dal 31 ottobre 2025 a oggi nessuna persona che ha subito un aggravamento della propria condizione ha potuto presentare domanda per usufruire delle risorse.
“Stiamo parlando di uomini e donne con bisogni di sostegno molto elevati che restano privi di interventi essenziali per la vita quotidiana -commenta Alessandro Manfredi, presidente di LEDHA-. Anche un’immediata approvazione del Piano nazionale non permetterà di risolvere celermente queste situazioni”.
Per questi motivi LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità, Fand Lombardia, Anffas Lombardia e Uildm Lombardia insieme al Forum Terzo Settore Lombardia tornano a scrivere alle istituzioni per chiedere a Regione di "adottare un provvedimento d'urgenza, anche anticipando le risorse che verranno certamente trasferite a Regione una volta approvato il Piano nazionale", che consenta la riapertura delle domande per l’accesso alla Misura B1 del Fondo per la non autosufficienza e l’avvio dei percorsi valutativi necessari all’erogazione dei sostegni.
Una richiesta che si accompagna al rinnovato apprezzamento per l’impegno speso nei mesi scorsi nei confronti del Governo per la stesura del piano nazionale. In particolare, le associazioni riconoscono il valore della decisione di Regione Lombardia che ha garantito con risorse proprie la continuità degli interventi in atto fino al 30 giugno 2026.
“È fondamentale avviare al più presto un confronto tra le associazioni e Regione Lombardia -conclude Valeria Negrini, presidente del Forum Terzo Settore Lombardia- sia per individuare risposte immediate per le persone che oggi restano escluse dalla Misura B1, sia per costruire in modo condiviso il nuovo Piano regionale affinché sia realmente adeguato ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie”.


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