Non autosufficienza, fondi in ritardo: a rischio assistenza, diritti e sopravvivenza delle persone con disabilità
FISH esprime preoccupazione per la situazione che si sta creando in molti territori e rinnova la richiesta di un confronto immediato con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
La Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie (FISH) esprime forte preoccupazione per i ritardi nelle procedure nazionali di programmazione e ripartizione del Fondo nazionale per le non autosufficienze (FNA), da cui dipendono servizi essenziali, sostegni domiciliari e interventi di assistenza rivolti alle persone con disabilità gravissima, agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie.
La continuità dei percorsi di assistenza e dei sostegni economici non può essere messa a rischio da rallentamenti amministrativi e istituzionali. In molte realtà territoriali, infatti, il mancato trasferimento tempestivo delle risorse rischia di determinare interruzioni nei servizi, blocchi nella programmazione degli interventi sociali e sociosanitari e gravi ripercussioni sulla qualità della vita delle persone più fragili.
FISH chiede di accelerare immediatamente la ripartizione dei fondi alle Regioni per evitare interruzioni nei servizi e garantire continuità agli interventi destinati alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
“Le persone con disabilità e le loro famiglie non possono vivere nell’incertezza rispetto a misure fondamentali per la vita quotidiana. Ogni ritardo nella disponibilità delle risorse si traduce concretamente in un rischio per i diritti, la salute e, nei casi più complessi, per la stessa sopravvivenza delle persone con disabilità gravissima”, dichiara FISH.
La Federazione sottolinea inoltre la necessità di assicurare un corretto allineamento tra i tempi della programmazione nazionale e quelli della gestione regionale e territoriale, evitando che le amministrazioni locali siano costrette a operare in condizioni di precarietà finanziaria o a ricorrere a misure straordinarie per garantire servizi essenziali. Inoltre, rinnova la richiesta di un confronto immediato con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per definire un percorso stabile, tempestivo e strutturale di finanziamento della non autosufficienza.
"Condividiamo pienamente questa posizione di FISH -commenta Alessandro Manfredi, presidente di LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità-. Abbiamo da tempo evidenziato come questo ritardo non sia più accettabile: in Lombardia, da fine ottobre 2025 sono bloccati i nuovi accessi alle persone con grave disabilità che hanno avuto un peggioramento della propria condizione di salute. Ci auguriamo che incontro richiesto al Governo sia risolutivo, in caso contrario ci attendiamo da FISH l’assunzione di una forte iniziativa, a cui diamo da subito la nostra disponibilità"


