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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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27/07/2026

Corte d'Appello Tribunale di Milano: la Regione Lombardia deve garantire l'iscrizione gratuita al Ssn

A poco più di un mese dalla sentenza della Corte costituzionale, i giudici hanno riconosciuto il diritto al rimborso delle somme versate in precedenza. Riconosciuta la doppia discriminazione, per
nazionalità e disabilità

A poco più di un mese dalla sentenza della Corte costituzionale, la vicenda delle persone straniere con disabilità escluse dall'iscrizione gratuita al Servizio sanitario nazionale registra uno sviluppo importante. Il 17 luglio, infatti, sono state depositate due sentenze (una della Corte d'Appello di Milano, una del Tribunale di Milano) che trasformano quel principio in obblighi precisi per Regione Lombardia.

La Corte costituzionale aveva stabilito che l’iscrizione gratuita al Servizio sanitario nazionale (Ssn) spetta anche alle persone straniere titolari di una pensione di inabilità (e per questo detentrici di un permesso di soggiorno “per residenza elettiva”) se tale permesso deriva dalla conversione di un precedente permesso di soggiorno che dava titolo all’iscrizione gratuita. In altre parole: chi aveva diritto all'iscrizione non lo perde per il solo fatto di aver cambiato permesso di soggiorno nel momento in cui diventa invalido.

La Corte d'appello e il Tribunale di Milano hanno accolto i ricorsi presentati da Asgi, Avvocati per Niente, Emergency e Naga e da singoli cittadini e cittadine extra Ue. La Corte d'appello ha confermato che la situazione verificatasi fino a oggi costituiva una doppia
discriminazione: per nazionalità, perché escludeva dal diritto alle cure gratuite una parte delle persone straniere, e per disabilità, perché le escludeva proprio in quanto persone con disabilità. Ha quindi ordinato a Regione Lombardia di adottare tutti i provvedimenti necessari affinché le Asst applichino immediatamente le nuove regole.

Il Tribunale di Milano, invece, ha stabilito il diritto dei ricorrenti di vedersi restituire le somme indebitamente versate: duemila euro all’anno a partire da gennaio 2024. Ma il medesimo obbligo di restituzione vale anche per gli anni precedenti, quando l’importo annuo era minore (387,34 euro). Asgi, Avvocati per niente, Emergency e Naga invitano Regione Lombardia ad adempiere tempestivamente a quanto disposto dai giudici e a predisporre una procedura rapida per i rimborsi.

"Le sentenze pongono fine a una situazione davvero paradossale -dichiara l’avvocato Alberto Guariso che ha seguito il contenzioso per conto di ASGI e dei singoli stranieri- se pensiamo che, secondo la Corte Costituzionale, la norma andava interpretata sin dall’inizio nel senso ora indicato, ma, per oltre 20 anni, nessuno 'se ne è accorto' e così il diritto alle cure gratuite di tanti stranieri è stato violato”.

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