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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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17/03/2008

Conferenza Stato Regioni: la FISH lancia un appello

In vista del prossimo incontro della Conferenza Stato Regioni la FISH lancia il suo appello affinché vengano approvati alcuni importanti provvedimenti a favore delle persone con disabilità.

La prossima riunione della Conferenza Stato Regioni, prevista per il prossimo 20 marzo, è un appuntamento a cui le associazioni delle persone con disabilità guardano con grande attenzione e con un certo grado di preoccupazione. Sono infatti all'ordine del giorno una serie di importanti provvedimenti a lungo attesi che riguardano la vita dei cittadini con disabilità e delle loro famiglie.

Per questo motivo in questi ultimi giorni la FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) ha lanciato a più riprese diversi appelli affinché le attese e le speranze delle associazioni non vadano, ancora una volta, deluse.

Infatti la Conferenza Stato Regioni dovrà occuparsi, tra le altre cose, di LEA territoriali (Livelli Essenziali di Assistenza), Nomenclatore Tariffario delle Prestazioni Protesiche e delle modalità di riparto del Fondo per la non autosufficienza.

Nel primo appello promosso l'11 marzo da Pietro Barbieri, presidente della FISH, con l'adesione associazioni, operatori e produttori si sottolinea come "Le persone con disabilità, le loro famiglie, i professionisti sanitari, i centri ausili, e molte aziende produttrici attendono dal 1999 che le innovazioni tecniche e tecnologiche possano diventare ausili erogabili dal Sistema Sanitario Nazionale. Il tempo trascorso rappresenta un'era intera in campo tecnologico: non è più accettabile il rinvio dell'adozione di tale strumento, ancorché dovuto ad interessi che non riguardano il raggiungimento della massima autonomia delle persone con disabilità. (...) Un eventuale rinvio comporterebbe la frustrazione delle aspettative delle persone con disabilità e dei loro familiari i quali sarebbero costretti a proseguire nell'acquisto diretto di ausili tecnologici indispensabili alla loro autonomia. Gli stessi operatori si vedrebbero costretti a consigliare ausili non contemporanei, svuotando il progetto riabilitativo individuale. I produttori dovrebbero rivedere il loro piano di sviluppo, ritornando a produrre e a mettere in commercio prodotti datati, con buona pace della necessità di innovazione tecnologica finalizzata alla crescita economica».

Una attenzione ed una preoccupazione che si può riscontrare anche nel secondo appello lanciato il 13 marzo, in questa occasione in modo congiunto da FISH e da FAND (Federazione Associazioni Nazionale Disabili) agli assessori regionali che saranno presenti alla Conferenza del 20 marzo in cui si chiedono garanzie sul contenuto del decreto di riparto del Fondo per i Non Autosufficienti costituito con le Leggi Finanziarie del 2007 e del 2008. Quali saranno le condizioni per l'assegnazione delle prestazioni alle singole persone con disabilità non autosufficienti? La FISH e la FAND condividono la preoccupazione che nella concessione dei servizi e dei supporti economici alle persone non autosufficienti si prenda ancora a riferimento il reddito familiare e non già, solamente, quello della singola persona con disabilità, come previsto dalla legge e come richiesto a gran voce anche dalla LEDHA in Lombardia con la campagna "Pagare il giusto" e ribadito anche in tempi recenti, dai pronunciamenti della Magistratura in favore delle persone con disabilità.

 

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