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Persone con disabilitÓ

A cura di Ledha

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04/03/2021

Caregiver in ospedale con il paziente con disabilitÓ. La novitÓ nel nuovo DPCM

Le persone con disabilitÓ certificata (legge 104) potranno essere accompagnate in caso di ricovero per Covid. Belloni (Idea Vita): un sollievo per le famiglia

Nel caso in cui una persona con disabilità certificata (legge 104/92) si dovesse recare in ospedale per Covid, il caregiver potrà accompagnarla in pronto soccorso e in reparto per stare al suo fianco anche durante il periodo di degenza. È l’importante novità contenuta nel comma 5 dell’articolo 11 del nuovo DPCM che, per la prima volta, riconosce al caregiver la possibilità di prestare assistenza in ospedale alla persona con disabilità.

Il testo del DPCM recita: "È fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto”. L’eccezione è però prevista per “gli accompagnatori dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che possono altresì prestare assistenza anche nel reparto di degenza nel rispetto delle indicazioni del direttore sanitario della struttura".

“Nella situazione drammatica che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo, questa è una notizia che porta un po’ di sollievo a tante famiglie”, commenta Laura Belloni di Fondazione Idea Vita, una delle associazioni che ha sollecitato l’approvazione di questa norma. “L’esperienza delle famiglie che hanno visto il proprio figlio o fratello con grave disabilità ricoverato è stata drammatica -spiega-. Non sono mancati casi in cui le persone più difficili da gestire, lasciate sole in ospedale, sono state sottoposte a sedazione per poter essere curate. E questo ha degli strascichi molto pesanti”.

“Ovviamente ci auspichiamo che nessuno abbia bisogno di dover far ricorso a questa possibilità -conclude Laura Belloni-. Tuttavia, nel caso in cui si rendesse necessario il ricorso al pronto soccorso o al ricovero per il trattamento del Covid 19, consigliamo alle famiglie di stampare e portare con sé sia il testo del DPCM in oggetto, sia la certificazione di invalidità”.

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