Questo sito utilizza cookie. Proseguendo la navigazione si acconsente al loro impiego in conformitÓ alla nostra Cookie Policy.
Informativa estesa         

Persone con disabilitÓ

A cura di Ledha

Archivio notizie

07/06/2021

La Diocesi di Milano nomina i membri della Consulta "ComunitÓ cristiana e disabilitÓ"

Il presidente Ŕ don Mauro Santoro. SarÓ formata da 17 membri, tra cui persone con disabilitÓ e loro familiari. Il compito: sollecitare le comunitÓ cristiane a combattere ogni forma di esclusione

Sarà don Mauro Santoro il presidente della Consulta diocesana “Comunità cristiana e disabilità - O tutti o nessuno” istituita il 23 maggio dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. La Consulta sarà formata da 17 membri -tra cui persone con disabilità e familiari di persone con disabilità- ed è entrata in carica il 1° giugno. Il nuovo organismo avrà il compito di sollecitare le comunità cristiane (a livello parrocchiale e decanale) a combattere ogni forma di esclusione, a abbandonare l’approccio assistenzialistico e pietistico, a maturare uno sguardo nuovo nei confronti delle persone con disabilità. Proprio per questo, nella consulta la loro voce è direttamente rappresentata.

Infatti, tra i componenti ci sono Claudio Freschi, papà di tre figli di cui una con disabilità, e tre persone con disabilità: Federica Francescutti, barista e aiutante in cucina dell’oratorio della parrocchia Sant’Ambrogio di Cinisello Balsamo; Marco Turati, giocatore di calcio e dirigente della società sportiva Stella azzurra, della stessa parrocchia; Livio Cattaneo, musicista e giocatore presso la società sportiva Bresso 4.

Con loro lavoreranno professionisti con competenze diverse e persone referenti di alcuni importanti servizi della pastorale ordinaria diocesana (Servizio per la catechesi, Scuola, Caritas Ambrosiana, FOM e CSI) e di alcune organizzazioni del Terzo Settore che hanno maturato specifiche attenzioni alla formazione spirituale dei loro utenti e ospiti (Pio Istituto dei Sordi, Lega del Filo d’Oro, ANFASS).

“Con il nostro lavoro di orientamento vorremmo fare in modo che, all’interno delle comunità di appartenenza, ogni persona con disabilità possa sentirsi attivamente coinvolta, viva il proprio cammino di fede, di conoscenza del Vangelo e, alla luce di esso, offra la sua specifica testimonianza unica ed irripetibile a cui viene chiamata”, spiega don Mauro Santoro, neo presidente della Consulta, che ricopre da alcuni anni l’incarico di assistente spirituale presso il centro “Peppino Vismara” della Fondazione don Carlo Gnocchi.

Il nuovo organismo svolgerà il suo compito in modo trasversale all’interno della Diocesi, cercando di sensibilizzare ogni specifico ambito pastorale all’attenzione nei confronti di bambini, ragazzi, giovani e adulti con disabilità e con particolari fragilità presenti nelle diverse comunità.  In un rapporto di dialogo con le parrocchie, le associazioni e le istituzioni civili, la Consulta si propone anche di diffondere una vera cultura d’inclusione che consideri le istanze e i bisogni delle persone più fragili.

“Lo scandalo non è la disabilità ma smentire la promessa di amore che Dio fa ad ogni uomo: dire al bambino, alla bambina: ‘Tu sarai anche grande nel regno di Dio, ma qui non puoi entrare, perché non sai fare le scale; questa parola non la puoi ascoltare, perché non senti; questo libro non puoi leggerlo, perché non puoi vedere; qui non puoi venire, perché il tuo comportamento è inaccettabile, il tuo carattere è insopportabile, il tuo linguaggio incomprensibile’ -commenta monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano-. Siamo amati con un amore che ci rende capaci di amare. L’amore non è quello che accudisce in modo da creare dipendenza, ma quello che si prende cura perché cresca la libertà della persona amata fino al compimento della sua vocazione ad amare”.

Condividi: Facebook Linkedin Twitter email Stampa