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Persone con disabilitÓ

A cura di Ledha

Archivio notizie

03/07/2008

Pagare il giusto: entra nel vivo la campagna di LEDHA

Dopo la presentazione del Manifesto Pagare il giusto continua la campagna per il rispetto della legge nella partecipazione alla spesa dei servizi indispensabili per le persone con disabilitÓ.

"Siamo soddisfatti del primo esito della campagna Pagare il giusto per il consenso ricevuto dalle associazioni e direttamente da molte persone con disabilitÓ e dai loro familiari": con queste parole Fulvio Santagostini, presidente di LEDHA, fa una prima valutazione dell'iniziativa di LEDHA che chiede il rispetto della legge nella partecipazione alla spesa dei servizi indispensabili per la vita delle persone con disabilitÓ.

Dopo il seminario e la conferenza stampa del 25 giugno (ben 50 i presenti) con cui si sono spiegate le motivazioni della campagna e si Ŕ presentato il Manifesto Pagare il Giusto, la campagna Ŕ entrata nel vivo e nei territori: numerose associazioni hanno in pochi giorni ritirato e distribuito in tutta la Lombardia la locandina ed il volantino stampato in migliaia di copie. Il volantino, accompagnato da un documento che illustra le motivazioni dell'iniziativa, Ŕ stato anche inviato a tutti i Sindaci dei Comuni della Lombardia, ai Responsabili degli Uffici dei Piani di Zona, agli Assessori provinciali agli Affari Sociali ed all'Assessorato Famiglia e SolidarietÓ Sociale della Regione Lombardia.

Al nuovo indirizzo di posta elettronica pagareilgiusto@informahandicap.it attivato da LEDHA a sostegno della campagna di informazione e di sensibilizzazione, sono pervenuti numerosi messaggi di apprezzamento e di adesione, oltre a ulteriori segnalazioni di casi di "pagare l'in-giusto" in diverse zone della regione lombarda. Ancora situazioni in cui Comuni chiedono alle persone con disabilitÓ e alle famiglie pi¨ soldi rispetto al "giusto" per l'accesso ai servizi essenziali: l'alternativa obbligata Ŕ spesso quella di rinunciare a servizi diurni e residenziali.

Tutto questo Ŕ "ulteriore conferma della necessitÓ di moltiplicare gli sforzi perchÚ questo annoso problema venga finalmente affrontato e risolto da tutte le istituzioni coinvolte", come dichiara Fulvio Santagostini.

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