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A cura di Ledha

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10/02/2026

Demenza in crescita, Italia prima in Europa per incidenza: allarme per il futuro

Nel nostro Paese le persone con demenza sono destinate ad aumentare in modo significativo entro il 2050. Alzheimer Italia: serve un piano nazionale con risorse adeguate.

In Italia oggi vivono oltre 1.430.000 persone con demenza, un numero destinato a salire a 2.200.000 entro il 2050. Il nostro Paese è già quello con la più alta incidenza nell’Unione europea: le persone con demenza rappresentano il 2,4% della popolazione, quota che secondo le stime raggiungerà il 4,2% tra venticinque anni.

I dati arrivano dal nuovo rapporto “The Prevalence of Dementia in Europe 2025”, diffuso da Alzheimer Europe e presentato in Italia dalla Federazione Alzheimer Italia. Lo studio aggiorna le precedenti rilevazioni del 2019 e analizza la situazione nei 27 Paesi dell’Ue, oltre ad altri 11 Stati europei.

L’incremento dei casi è strettamente legato all’invecchiamento della popolazione e riguarda soprattutto le fasce più anziane. Entro il 2050, nel nostro Paese, saranno 1,7 milioni le persone con demenza ultraottantenni. Il rapporto evidenzia anche una marcata dimensione di genere: circa due terzi delle persone con demenza sono donne. Nel 2025 si stimano 946 mila donne e 491 mila uomini; nel 2050 le donne supereranno 1,4 milioni, contro 807 mila uomini. Una disparità che si riflette anche sul piano sociale, perché le donne sono più frequentemente coinvolte nelle attività di cura dei familiari.

Il fenomeno non riguarda solo l’Italia. Nell’Unione europea le persone con demenza passeranno da 9,1 milioni nel 2025 a oltre 14,3 milioni nel 2050, con un aumento del 58%. Considerando anche i Paesi extra UE inclusi nello studio, la crescita complessiva sarà del 64%.

"Siamo di fronte a una vera emergenza di salute pubblica - commenta Mario Possenti, segretario generale della Federazione Alzheimer Italia e vicepresidente di Alzheimer Europe -. Non intervenire oggi rischia di aggravare ulteriormente le sfide future. È fondamentale che il Governo garantisca un percorso di cura e assistenza omogeneo su tutto il territorio, sostenuto da finanziamenti adeguati". Tra le priorità indicate, l’aggiornamento del Piano Nazionale Demenze e un’accelerazione sulla riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti.

Anche Alzheimer Europe richiama l’attenzione dei decisori politici, sottolineando la necessità di rendere la demenza una priorità trasversale nelle politiche sanitarie, sociali e di ricerca, in un momento in cui il dibattito europeo sul bilancio tende a spostare l’attenzione verso altri ambiti.

Il quadro delineato dal rapporto conferma una tendenza già evidente: senza interventi strutturali, nei prossimi decenni sempre più famiglie si troveranno ad affrontare il peso della demenza in condizioni di crescente fragilità.

Per chi volesse approfondire, il rapporto completo è disponibile online

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