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Persone con disabilità

A cura di Ledha

Archivio notizie

21/04/2009

Il difensore civico per la disabilità

Presentata la relazione 2008 con gli interventi a difesa delle persone con disabilità. Il 18 maggio il convegno "Difesa Civica e associazioni: la tutela giudiziaria delle persone con disabilità"

Presentata il 25 marzo scorso dal difensore civico di Milano, Alessandro Barbetta, la relazione annuale del 2008 contiene cifre, casi, ma anche numerose raccomandazioni per questioni di interesse generale.

Nel corso del 2008 sono pervenute al Difensore civico 4398 richieste: ben 1500 casi in più rispetto all'anno scorso. Nel 65% circa dei casi i cittadini hanno tratto beneficio dall'intervento. Solo in poco più del 7% degli interventi non è stato possibile trovare una soluzione condivisa. Il 28% delle segnalazioni si è rivelato infondato o senza seguito per scelta del cittadino.


"L'aumento delle domande è indice della buona riuscita del sistema milanese di difesa civica - come ha commentato lo stesso Ombudsman milanese - Il Comune di Milano istituendo il difensore civico ha fatto una scelta che qualifica le amministrazioni pubbliche più avanzate in Europa"

Nella lettura della relazione del 2008, la nostra attenzione si concentrata su quegli interventi a difesa delle persone con disabilità.

Di tutti gli interventi complessivi trattati nel 2008, il maggior numero, 227, poco più del 22% riguarda l'area "Persona e disagio" che contiene le persone con disabilità.

La sezione "casi 2008" inizia proprio con un capitoletto dal titolo "disabili" che si riferisce agli interventi del Difensore Civico a fronte delle barriere architettoniche in case abitate da persone con disabilità di proprietà comunale e di proprietà mista. Riportiamo dalla relazione:
Scalini, pendenze eccessive, spazi ridotti; o ancora parapetti "pieni", banconi da bar troppo alti, sentieri di ghiaia o a fondo dissestato. Queste sono solo alcune delle difficoltà che incontra un disabile quando esce fuori dalla propria abitazione. Ma anche in casa, la vita di un disabile può essere accidentata a causa di bagni antiquati, porte strette, e così via. Il Difensore civico interviene in entrambi le ipotesi - dentro e fuori casa -, sollecitando il Comune di Milano e i gestori degli alloggi pubblici a rimuovere le tutte barriere architettoniche, nelle case comunali come negli spazi pubblici.
Talvolta un immobile in origine di proprietà pubblica può essere in parte venduto a privati cittadini. Questa particolare forma di cogestione prende il nome di "proprietà mista". In tali contesti a chi spetta l'onere di abbattere le barriere architettoniche? Il Difensore civico ha fatto luce nella spinosa questione: se l'alloggio è ancora di proprietà pubblica l'ente gestore, su richiesta dell'assegnatario, deve provvedere a proprie spese alle relative modifiche; se l'alloggio è stato acquistato da un privato l'onere di adeguamento è a carico del nuovo proprietario.

E la stessa sezione "Casi 2008" chiude con un altro intervento del Difensore Civico nella burocrazia che rischiava di far perdere indennità di diritto.
Così la relazione: "A volte essere riconosciuti invalidi dal competente distretto ASL non è sufficiente per avere l'assegno di accompagnamento. Soprattutto se non si è cittadini italiani. Al Difensore civico si è rivolta una cittadina extracomunitaria che si era vista respinta la domanda. Motivazione: al permesso di soggiorno a tempo indeterminato non viene riconosciuto valore equivalente alla carta di soggiorno. E, nel frattempo, la persona rimane senza l'importante contributo al proprio reddito. Con l'intervento del Difensore civico è stata riconosciuta pari dignità ai due documenti."

Anche nella sezione "questioni di interesse generale" viene segnalata la costituzione del Difensore civico come parte civile in due processi penali per reati contro persone con disabilità, secondo quanto previsto dall'art. 36 della legge 104/1992, norma che finora era stata applicata solo sulla carta. In entrambi i casi, l'eventuale risarcimento sarà usato per migliorare l'effettività dei diritti delle persone con disabilità che vivono a Milano.

Tale azione inedita del Difensore civico può rappresentare una strumento in più, insieme alla recente ratifica della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità per tutelare i diritti delle persone con disabilità e per dare effettività ai diritti e dare l'uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini, obiettivi delle azioni delle associazioni.

Proprio per offrire un aggiornato momento di informazione e un'occasione di confronto per valorizzare gli strumenti già esistenti e proporre nuove sinergie utili a migliorare la qualità della vita di tutti, il Difensore Civico del Comune di Milano con LEDHA ha organizzato il Convegno "Difesa Civica e associazioni: la tutela giudiziaria delle persone con disabilità" che si terrà a Milano il 18 maggio.

 

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