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Persone con disabilitÓ

A cura di Ledha

Archivio notizie

09/09/2010

Assegnazione insegnanti di sostegno: il caso della Provincia di Sondrio

Guido Mazzoni, Anffas Onlus Sondrio, scrive una lettera indirizzata al Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Regione Lomardia

Gent.mo Direttore Generale,

La ringrazio per ci˛ che ha giÓ fatto su richiesta del dott. Montrone per la provincia di Sondrio, tuttavia ora ci aspettiamo che venga definita l'assegnazione definitiva in riferimento alla sentenza C.C. 80 .
Infatti al momento abbiamo diversi ragazzi gravi che hanno sempre avuto il sostegno a t.p. ed ora si trovano a condividere, senza che il PEI preveda una riduzione drastica del sostegno, l'insegnante con altra/e persone disabili per un massimo di p.t. al 50%.
Credo che sia chiarissimo che ci˛ non reggerebbe di fronte ad un ricorso delle famiglie interessate e pertanto chiedo che si provveda senza chiedere questa ulteriore sofferenza per le famiglie stesse.
Inoltre ho avuto notizia che alcuni dirigenti, quando viene a mancare un'insegnante curriculare, si prendono un'insegnante di sostegno e lo utilizzano per la supplenza lasciando sguarnita la persona con disabilitÓ anche per periodi lunghi. Mi chiedo se questi dirigenti sanno fare il loro mestiere che Ŕ anzitutto il rispetto dei propri alunni a partire dai pi¨ deboli, se hanno il coraggio di essere forti con i forti e non con i deboli, di sopportare e condividere le proteste delle famiglie degli alunni normodotati che sono senza insegnante, piuttosto che togliere l'insegnante ai deboli spesso appartenenti a famiglie che non hanno la forza, la volontÓ -perchŔ giÓ duramente provati e spesso piegati dalle prove subite- di opporsi a questi soprusi: questa sarebbe vigliaccheria!
Spero che vengano date in proposito indicazioni precise ai dirigenti.
Inoltre ho notizie da parte di genitori che il proprio figlio Ŕ inserito in istituto superiore di 27 alunni con tre persone disabili certificate con altre persone con problemi, seppur non certificati: mi chiedo come in quella classe sarÓ possibile che gli alunni, tutti, possano vedere rispettati i propri diritti.

Sono fiducioso che questa collaborazione che Anffas onlus Sondrio Le sta offrendo nell'interesse della scuola della provincia di Sondrio venga presa in seria considerazione, magari anche attribuendo ai dirigenti di assumersi le loro responsabilitÓ autorizzandoli ad assumere il personale di cui sentono il bisogno e di cui hanno fatto richiesta, andando poi a verificare che richieste e bisogni siano reali.

Io, come sono favorevole alla ricerca dei falsi invalidi, altresý sono favorevole che si applichi con rigore la verifica che le richieste di sostegno siano veramente tutte conforme ai reali bisogni dei nostri ragazzi, diversamente che ci rimette e chi davvero ha bisogno.
Poi ci sarebbe da aggiungere che sarebbe ora di applicare le leggi fino in fondo, attribuendo ai nostri ragazzi gli aiuti di cui hanno effettivamente bisogno chiedendo alle varie istituzioni di assumersi le rispettive responsabilitÓ: lo Stato per il sostegno, i comuni per l'assistenza sdpecialistica e la scuola per l'assistenza di base: invece spesso Ŕ un rabberciamento unico di competenze confuse che vengono messe insieme con il solo obbiettivo di dare il tempo pieno o meno comunque indipendetemente dai reali bisogni e delle professinalitÓ necessarie.

Per ora mi fermo qui, porgedoLe i migliori auguri di buon lavoro per tutti gli studenti lombardi e per i nostri figli in particolare.

Cordiali saluti Guido Mazzoni Anffas onlus Sondrio


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