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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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01/03/2011

Lombardia: pronto il piano regionale per le persone con disabilità

E’ stato presentato in una conferenza stampa lo scorso mercoledì 23 febbraio il nuovo Piano per il 2010-2020 che interesserà le oltre 365 mila persone con disabilità residenti.

Tra le azioni previste: un piano di comunicazione, un forte investimento sulla Carta regionale dei servizi, la messa a sistema dell'esperienza del progetto "Dama", il miglioramento della fruibilità dei mezzi di trasporto pubblico. Una politica unitaria per le persone con disabilità della Lombardia di cui 27 mila in età scolare.

Il documento, realizzato da un Gruppo di Approfondimento Tecnico appositamente costituito, contiene le linee di intervento in tutti i settori (scuola, sanità , trasporti, lavoro, ecc) per assicurare a ciascuno pari opportunità di realizzazione personale.

"Un grande passo in avanti che modifica completamente l'approccio alla disabilità nella nostra Regione. Ma i tagli al sociale rischiano di non far centrare gli obiettivi fissati nei prossimi anni - commenta il presidente LEDHA, Fulvio Santagostini- Nei suoi contenuti il piano è sicuramente positivo perché, anche grazie all'apporto delle associazioni, l'approccio alla disabilità è stato modificato radicalmente: si fa riferimento alla Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità e a punti per noi fondamentali, come la vita indipendente. Il problema è che questo contenitore è, per il momento, una bella cornice: bisogna vedere se riusciremo a infilarci anche il quadro".

L'obiettivo annunciato dal Presidente Formigoni durante la Conferenza Stampa, è quello di creare una politica unitaria per le persone con disabilità. Tra le azioni previste un piano di comunicazione per fare conoscere a tutti l'offerta di servizi per le persone con disabilità; un forte investimento sulla Carta regionale dei servizi per favorire l'accessibilità ai servizi e realizzare un "censimento" dell'effettivo numero di persone con disabilità; l'estensione del modello "Dama", già sperimentato all'ospedale San Paolo in collaborazione con LEDHA, di percorsi e cure dedicate alle persone con disabilità nelle strutture sanitarie; il miglioramento della fruibilità dei mezzi di trasporto pubblico; la riallocazione delle risorse che verranno centrate sulla domanda più che sull'offerta, oltre alla promozione di azioni di raccolta fondi per finanziare nuovi progetti e l'utilizzo della leva fiscale per incentivare comportamenti virtuosi tra privati cittadini, sistema produttivo e terzo settore; la conferma e il potenziamento della "Dote" per istruzione, formazione e università e l'introduzione della figura del "Case manager", un operatore in grado di farsi carico della persona con disabilità e della sua famiglia per accompagnarli nella fruizione di tutti i servizi di cui hanno bisogno.

"Per il momento dobbiamo confrontarci con un sistema di servizi non costruito in funzione di quanto previsto dal piano - continua il Presidente LEDHA - quindi bisognerà verificare quali modifiche saranno opportune apportare per far si che il sistema dei servizi si integri con quanto previsto dal piano, ma non sarà facile.

C'è poi un problema squisitamente economico: raggiungere gli obiettivi previsti dal piano vuol dire investire molto sul piano sociale e sappiamo che per il 2012 la finanziaria del Governo ha previsto l'azzeramento del fondo per la non autosufficienza, quello per le politiche sociali dimezzato e anche il fondo per la famiglia ha subito tagli fortissimi, oltre a tutti i tagli agli enti locali. Per questo anno la Regione Lombardia è riuscita a garantire i finanziamenti ai servizi, ma per il 2012 gli stessi Referenti della Regione non si sbilanciano in previsioni.

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