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Persone con disabilità

A cura di Ledha

Archivio notizie

08/04/2013

La RAI ha perso un'altra occasione

Ad un anno dalla trasmissione l'Arena, durante la quale Massimo Giletti aveva, con scarsa competenza, affrontato il tema dei falsi invalidi, la RAI ripropone una trasmissione condotta "in maniera superficiale, scorretta, e senza etica".

 

Pubblichiamo la lettera che Assia Andrao, Presidente di Retina Italia e Vice Presidente LEDHA, ha inviato alla Direzione della RAI.

 

"Dopo quasi un anno dalla trasmissione l'ARENA (1 aprile 2012) il cui argomento era "fabbrica dei falsi invalidi", il 24 Febbraio 2013 ancora una volta è stata data a Massimo Giletti la possibilità di condurre una trasmissione sul tema dei falsi invalidi ("truffatori") , che, ai soli fini propagandistici ha condotto in maniera superficiale, scorretta, e senza etica nella fattispecie per quanto riguarda le invalidità visive.

 

Ho atteso a scrivere perché non volevo farmi influenzare da una reazione a caldo, ma sullo
spunto di premi attribuiti e rivedendo la registrazione della trasmissione dopo un mese, l'effetto è rimasto tale.

 

Nella trasmissione del 1 Aprile 2012 era stato preso in considerazione un singolo caso relativo ad una persona affetta da Retinite Pigmentosa, facendone erroneamente un esempio di eclatante falso invalido, proprio per le caratteristiche della patologia sofferta dalla signora; quindi in data 2 Aprile 2012 avevamo presentato la richiesta di un atto formale e pubblico di chiarimento in merito, attraverso una nuova trasmissione con la presenza di interlocutori competenti sulla patologia, e sulla normativa, e ci era stato promesso un intervento se pur minimo in tal senso, intervento mai avvenuto, e oggi assistiamo ad una trasmissione che ancora una volta ha trattato l'argomento in maniera superficiale senza dare nessun tipo di informazione corretta e chiarezza sui criteri del riconoscimento di invalidità per disabilità visiva.

In trasmissione nessuno ha parlato della legge 138 del 3 Aprile 2001 che stabilisce una nuova classificazione delle disabilità visive che riconosce non solo il residuo visivo ma anche il residuo perimetrico binoculare, facendo riferimento a 5 classi di disabilità visiva.
In considerazione poi dell'esito dei controlli effettuati dall'INPS che hanno evidenziato che i
falsi invalidi sono decisamente una parte esigua e che non possono costituire un problema
sociale, ci saremmo aspettati finalmente una trasmissione che riferisse sulle vere conseguenze dei controlli dell'INPS, sulla falsa credenza supportata dai media che la maggior parte degli invalidi siano falsi, sulle umiliazioni, sulle difficoltà, sulle perquisizioni, sul sequestro di ausili e in particolare sul fatto che tutti i ricorsi alla magistratura hanno confermato il riconoscimento dell'invalidità tolta, tolta per ignoranza o peggio per superficialità.
Questo silenzio è vergognoso!!.

 

Con la trasmissione del 24 Febbraio scorso, ancora una volta si è persa l'occasione di fare una trasmissione utile e veritiera, ma ha ricreato nell'idea comune la convinzione che tutti i disabili, in particolare i disabili visivi, siano furbi e disonesti ("truffatori") e che sia giusto perseguirli, creando nei confronti delle persone con disabilità quella sorta di diffidenza che purtroppo li porta ad essere esclusi da una vera inclusione sociale. E in questo modo la nostra società civile farà solo grandi passi indietro.

 

Assia ANDRAO
Presidente Retina Italia onlus"

 

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