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Informativa estesa         

Persone con disabilità

A cura di Ledha

Archivio notizie

14/02/2014

"Muoviamoci insieme", Regione Lombardia lancia il sondaggio

L'obiettivo: acquisire informazioni aggiornate per programmare meglio le iniziative su strutture e trasporti. Favagrossa (Ledha): "E' importante che anche le persone con disabilità partecipino. Per uscire dall'invisibilità".

Lo scorso 7 febbraio, la direzione Infrastrutture e mobilità di Regione Lombardia ha lanciato un questionario online "Muoviamoci insieme" per acquisire informazioni aggiornate sulle modalità di spostamento dei cittadini sul proprio territorio. Per partecipare a questa iniziativa bastano 10 minuti di tempo ed è sufficiente collegarsi al sito http://www.mobilita2014.servizirl.it. Il questionario è anonimo. I risultati verranno diffusi nei prossimi mesi e serviranno ai funzionari regionali per avere maggiori informazioni riguardo la mobilità sul territorio lombardo e programmare meglio le iniziative relative a strutture e trasporti.
In uno dei primi quesiti, si chiede agli utenti: "Sei una persona a ridotta mobilità (per età e/o condizioni fisiche)?". Una domanda che riguarda tutte le persone con disabilità (motoria, sensoriale, intellettiva), ma anche le persone anziane, le donne incinte, le mamme con il passeggino e tutti coloro che hanno difficoltà a spostarsi.

Sebbene il sondaggio non ponga domande specifiche sui temi dell'accessibilità, si tratta di un'occasione per dare una dimensione a quella massa di viaggiatori che, per i motivi più vari, hanno una mobilità ridotta. "È importante che le persone con disabilità partecipino a questo sondaggio - sottolinea Gabriele Favagrossa, esperto Ledha di mobilità e trasporti -. Si tratta di un'occasione preziosa per iniziare a contarsi e quantificare il fenomeno, per far presente alle istituzioni che in fase di pianificazione delle politiche per la mobilità occorre tener presente le esigenze di tutti i cittadini, anche di quelli che hanno esigenze specifiche e che, pur essendo molto numerosi, rischiano spesso di passare per invisibili".

 

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