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Persone con disabilità

A cura di Ledha

Archivio notizie

09/04/2014

Odontoiatria speciale, il silenzio della Regione

Una tecnica poco invasiva e molto efficace per intervenire sui pazienti "non collaboranti". Ma in Lombardia viene praticata solo al San Paolo malgrado le richieste di tante famiglie.

Concordo con quanto scritto dal giornalista Gianluca Nicoletti sulla fatica di convincere un figlio con disabilità a fidarsi e ad affidarsi alle cure dei "camici bianchi": anche a noi la parola "dramma" risuona familiare ogni volta che nostro figlio (con disabilità cognitiva e per questo affatto collaborante) deve essere sottoposto a visite, esami o terapie. Persone come lui vivono tutta una vita - sin da piccoli se la disabilità è congenita - sotto una sorta di lente. Osservati, manipolati, trattati, indagati dentro e fuori. Alcuni di loro ancora non gattonano e già frequentano luoghi di cura, terapia intensiva e riabilitazione. E noi familiari non smettiamo di sperare che collaborino con qualsiasi estraneo vestito di bianco che li visita o li cura in un ambiente spesso dominato da luci fredde e strani oggetti di metallo dotati di monitor, cavi, sonde (fortunatamente alcuni ospedali ora hanno pareti e arredi dai toni vivaci e il personale sanitario indossa allegri camici colorati). Le sale d'attesa sono tutte uguali, anonime e indifferenti alla nostra ansia. "Si lascerà toccareRiuscirà a stare fermo, sdraiato?". Anche un banale prelievo del sangue può rivelarsi un'avventura.

Fino a che tuo figlio è piccolo, pesa poco e non ti supera in altezza, puoi ancora sperare di riuscire a con-tenerlo se non a convincerlo. Quando dell'infanzia parli al passato, a ogni appuntamento ti chiedi se, almeno questa volta, sarà tranquillo, si fiderà. Se riuscirete a superare anche questa visita o trattamento. E ti auguri che il tempo scorra via veloce, come quando affrontavi un esame senza aver studiato. Ma ogni volta lo prepari, ti prepari. E giorni prima inventi un gioco, racconti una storia, simuli l'incontro. Ti metti nei suoi e negli altrui panni, convinto che questo serva a far abbassare la guardia a tutti. Sulla tua strada incontri medici e personale sanitario più o meno accoglienti, più o meno disposti ad attingere alla fantasia e inventare strategie per riuscire a trasformare quel momento in un'esperienza, uno scambio, anziché in una battaglia o un dramma. In alcuni casi, con alcuni medici, dopo anni e anni di appuntamenti vedi qualche miglioramento nel comportamento di tuo figlio, finalmente sfuma il suo sguardo da animale braccato, senti che questa volta non sarà come salire sul ring.

Dopo diversi tentativi con un discreto numero di odontoiatri privati, ho avuto la fortuna di conoscere il dottor Luigi Menozzi che, con la sua équipe, ha condotto per anni l'ambulatorio di odontoiatria speciale presso l'ospedale Corberi di Limbiate (Monza e Brianza) in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale. Non è stato l'ambiente colorato e accogliente ad aver fatto la differenza, ma un medico in grado di entrare in empatia con i pazienti, coadiuvato da uno staff professionale, stabile e motivato. Che adotta un approccio particolare detto soft-heart-care e applica il protocollo di sedazione cosciente con protossido d'azoto/ossigeno (comunemente diffuso all'estero e praticato presso alcuni studi privati in Italia). La persona riceve, attraverso una mascherina, soltanto la dose necessaria a rilassarsi o comunque a consentire l'intervento.

In questo modo, andare dal dentista non è più un dramma. Con il protocollo che il dottor Menozzi applica caso per caso ai pazienti, diventa possibile effettuare i trattamenti necessari senza ricorrere all'unica pratica comunemente prospettata per le persone con disabilità non collaboranti: la narcosi. Finalmente tanto un'estrazione quanto una semplice pulizia dei denti possono essere realizzati senza che la persona debba essere ricoverata e sottoposta ad anestesia generale, con tutte le conseguenze del caso. Un bel risparmio di stress per la persona (esami pre-ricovero, anestesia generale, degenza) e, vale la pena sottolinearlo, un risparmio per la Sanità pubblica.

A primavera dello scorso anno l'utilizzo del protocollo al Corberi è stato bruscamente interrotto senza motivo, ma le numerose famiglie i cui familiari erano storicamente seguiti dal dottor Menozzi non si sono lasciate prendere dallo sconforto. A giugno 2013 una lettera con 130 adesioni di cittadini e di associazioni di persone con disabilità è stata recapitata ai vertici della Regione Lombardia. La richiesta: riattivazione dell'ambulatorio ma non solo, estensione di tale pratica ad altri territori e presso altri ospedali.
A oggi, nessuna risposta dal Governatore e dagli Assessori destinatari della lettera. Chissà, forse la salute, il benessere e la qualità della vita delle persone con disabilità non sono fra le priorità di chi governa la Lombardia. Ma chi ha un familiare con disabilità non demorde e non si arrende all'assordante silenzio dei suoi interlocutori. Tornerà a sollecitare una risposta da parte della Regione.

La buona notizia è che a Milano, grazie all'interessamento diretto della professoressa Laura Strohmenger, direttore del Dipartimento di odontostomatologlia dell'Ospedale San Paolo di Milano, dalla scorsa estate è stato attivato (sempre in convenzione con il servizio sanitario), un ambulatorio di odontoiatria speciale diretto dal dottor Luigi Menozzi che continua ad applicare il suo protocollo. L'ambulatorio, a cui giungono pazienti da tutta Italia, è aperto il venerdì presso il Polo Universitario Odontoiatrico San Paolo di via Beldiletto 1/3, Milano. Tel. 02 81843529 per appuntamenti.
Ciò che le famiglie auspicano è che tale protocollo sia esteso a tutte le strutture sanitarie pubbliche e venga adottato non solo nei reparti di odontoiatria, ma anche in altri ambiti della medicina, nei casi in cui sia impossibile o comunque estremamente difficoltoso effettuare anche semplici esami diagnostici o trattamenti, al fine di garantire il diritto alla salute sancito dall'art. 25 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Maria Spallino

Per saperne di più leggi l'articolo "Disabili dal dentista: la sedazione funziona ma costa...troppo poco"

 

 

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