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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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23/05/2014

Cascina Biblioteca, rinnovata l'assegnazione per altri vent'anni

Sono circa 200 le persone che ogni giorno frequentano la struttura. Ora gli enti gestori potranno pianificare nuovi interventi e nuovi progetti. Allemano: "Vogliamo che la Cascina continui a essere una risorsa per la collettività"

Per una ventina di persone con disabilità la Cascina Biblioteca è "casa". Per altri 200 milanesi è un luogo dove trascorrere le giornate all'interno di uno Sfa o una domenica di relax, dove imparare un mestiere, dove coltivare un orto. E continuerà a esserlo ancora a lungo. Nei giorni scorsi, il Comune di Milano ha rinnovato per vent'anni l'assegnazione dell'immobile ad Anffas (Associazione nazionale famiglie di disabili intellettivi e relazionali onlus) e "Cascina Biblioteca - Cooperativa di solidarietà sociale onlus" che la gestiscono dagli anni 80.
“Sono tante le realtà che operano all'interno della struttura - spiega Francesco Allemano, presidente di Cascina Biblioteca -. Cerchiamo di operare come un sistema, coordinando le attività delle varie realtà presenti all'interno di Cascina Biblioteca. Lasciando, allo stesso tempo, a ciascuno lo spazio e l'autonomia per gestire i propri progetti".

Oggi, le realtà presenti (l'associazione Anffas, la fondazione di partecipazione Idea vita, il consorzio SIR e la Cooperativa Cascina Biblioteca) portano avanti un ampio spettro di attività: due residenze per persone con disabilità (15 ospiti), un appartamento protetto, due appartamenti per famiglie con figli con disabilità, una attività di inserimento lavorativo per disabile nel campo del giardinaggio. C'è poi un centro di formazione professionale, un centro di ippoteralia con sette cavalli, uno Sfa, un Cse e attività di tempo libero. Una city farm con annessi spazi agricoli che viene frequentata dagli alunni delle scuole elementari dei dintorni che, all'interno del Parco Lambro, vanno alla scoperta della natura e degli animali da fattoria. Tante attività diverse che coinvolgono, ogni giorno, circa 200 persone.

L'assegnazione della Cascina per i prossimi vent'anni garantisce ai gestori della struttura la possibilità di programmare nuovi interventi e nuovi progetti. "Le organizzazioni che hanno vissuto e lavorato qui in questi anni hanno investito quasi due milioni di euro, tra operazioni di restauro e messa a norma - spiega Allemano -. Ora abbiamo la possibilità di portare avanti e consolidare i progetti che abbiamo elaborato in questi anni e metterne a punto di nuovi. Vogliamo continuare a gestire questa struttura perché continui a essere una risorsa a favore della collettività".

E il lavoro non mancherà di certo negli anni a venire. Non c'è un centimetro dei circa 3.500 metri quadri coperti della Cascina Biblioteca che non sia utilizzato e che non abbia già una sua destinazione. "La struttura sta diventando piccola", sorride Allemano. Per questo motivo, uno dei prossimi progetti (ancora in fase di studio) è la realizzazione di una "nuovo aia" a Nord della Cascina dove sono già stati realizzati i ricoveri per gli attrezzi e le scuderie per i cavalli, per realizzare ulteriori progetti di residenzialità e housing sociale. "L'emergenza abitativa è molto grave in questo momento storico soprattutto per quelle fasce di popolazione fragile - sottolinea il presidente -. Realizzare questi progetti con una prospettiva ventennale ci dà molto respiro. E ci permette di guardare al futuro con maggiore serenità".

Inoltre è stato recentemente avviato un progetto di coesione sociale finanziato dalla Fondazione CARIPLO in collaborazione con le altre realtà sociali del parco Lambro (il CEAS centro ambrosiano di solidarietà, la fondazione Exodus, il consorzio SIR) che prevede la realizzazione di orti partecipati sul terreno della Cascina. "Abbiamo assegnato un pezzetto del nostro terreno a una sessantina di ortisti, abitanti della zona. Non potendo portare la cascina nel quartiere, proviamo a portare la gente del quartiere in cascina", conclude Allemano. Un ulteriore passo per rendere sermpre più aperta alla collettività un bene pubblico di straordinaria bellezza e ricchezza.

"Le cascine milanesi - commenta la vicesindaco con delega all'Agricoltura Ada Lucia De Cesaris - sono una vera ricchezza per il nostro territorio che vogliamo far conoscere e valorizzare. Aver destinato la Cascina Biblioteca del Parco Lambro a questa importante funzione sociale rappresenta un ottimo esempio di come questi immobili si possano ben conservare e aprire alla fruizione pubblica".

 

 

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