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Persone con disabilità

A cura di Ledha

Archivio notizie

02/06/2014

Scuole superiori, assistenza a rischio?

Le associazioni chiedono alla Provincia di Milano garanzie e certezze sui tempi per evitare che, da settembre, i ragazzi con disabilità visive e uditive si ritrovino privi di adeguato sostegno.

Il 1° gennaio 2015 si concretizzerà il passaggio del testimone tra la Provincia di Milano (che cesserà di esistere il 31 dicembre 2014) e la nuova Città metropolitana. Un momento di transizione delicato che preoccupa non poco le famiglie e le associazioni di persone con disabilità. L'Associazione lombarda famiglie audiolesi (Alfa Onlus) chiede "la garanzia che nel passaggio di funzioni tra la Provincia e il nuovo ente, tutti gli interventi destinati alle persone con disabilità siano attivati con puntualità, senza ritardi né tagli".

A preoccupare sono soprattutto quegli interventi fino a oggi di competenza della Provincia legati all'assistenza alla comunicazione e all'assistenza educativa. Il timore delle famiglie e delle associazioni è che a settembre, quando i ragazzi torneranno sui banchi, non troveranno queste fondamentali figure di sostegno e assistenza scolastica. Interventi che non possono essere rimandati al 2015.

"Per quanto riguarda l'assistenza alla comunicazione, la Provincia di Milano sta raccogliendo le domande da parte delle famiglie. Senza però dare garanzie formali e certezze sui tempi e sulle modalità di erogazione dell'intervento del prossimo anno scolastico", spiegano Emilia Bonadonna ed Armando De Salvatore di Alfa. Una situazione che sta gettando in allarme gli studenti e i loro genitori. E che mette in seria difficoltà anche la programmazione, da parte delle scuole, per il prossimo anno scolastico.
"Anche l'Associazione Subvedenti ANS - aggiunge Carla Mondolfo - ritiene che famiglie e scuole, che stanno ora programmando il prossimo anno scolastico, debbano sapere da subito cosa accadrà in settembre. Le incertezze sul passaggio di consegne non devono penalizzare alunni e genitori".

"Sollecitiamo una risposta formale da parte della Provincia - concludono Alfa e ANS - in quanto non risulta affatto chiarito né garantito in che modalità e tempo l'ente continuerà la gestione dell'intervento di assistenza alla comunicazione nel prossimo anno. E, in questo caso, se sono stati sciolti i nodi inerenti la gestione economica".

Per questo passaggio di competenze dall'ente Provincia al nuovo ente non risulta essere stata nominata un autority a garante della continuità degli interventi destinati alle persone con disabilità. In questa fase di transizione dettata dai tempi della L. 56/2014, nota come "Legge Del Rio", non appaiono oggi garantiti da nessun ente gli intervento assistenziali rivolti agli studenti con disabilità. In particolare si paventa il rischio che il primo giorno di scuola non siano in classe le figure degli assistenti alla comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale e gli educatori per gli studenti delle scuole superiori.

 

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