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Persone con disabilitą

A cura di Ledha

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22/03/2019

L'abilitą: "Venti bambini senza servizi, aspettiamo le risposte di Regione"

Si tratta di bambini con disabilitą grave e gravissima che non stanno pił ricevendo il voucher "Misura B1". La presidente, Laura Borghetto: "Potremo continuare il nostro servizio solo a fronte di un contributo delle famiglie"

 

“A partire da marzo 2019 abbiamo dovuto sospendere la presa in carico per venti bambini con disabilità. Si tratta dei bambini che al momento non stanno più ricevendo voucher Misura B1, che permettono di attivare progetti volti a migliorare la qualità della vita ai minori con disabilità e delle loro famiglie”. La denuncia arriva da Laura Borghetto, presidente dell’associazione “L’abilità Onlus” attiva da diversi anni sul territorio di Milano e che offre progetti innovativi per i bambini con disabilità e le loro famiglie nelle aree del gioco, dell’educazione, della scuola e della residenzialità.

Si tratta di bambini con disabilità grave e gravissima, che hanno diritto a usufruire di “Spazio gioco, servizio di sollievo, percorsi specifici di supporto socioeducativo a complemento degli interventi di abilitazione e riabilitazione e di assistenza educativa a domicilio. “Tutto comincia a gennaio 2019, quando una comunicazione da parte di ATS ci notifica la sospensione dell’erogazione del voucher fino a nuove indicazioni della Regione Lombardia. Così in attesa della revisione, venti dei bambini che seguiamo quotidianamente restano senza i servizi, servizi che la stessa ATS aveva ritenuto indispensabili per loro”, scrive Laura Borghetto. A seguito della comunicazione dell’ATS, tuttavia, “L’abilità” decide di non interrompere i servizi “per senso di responsabilità verso la presa in carico e sapendo che c’è in corso un tavolo di confronto sul tema: confidiamo in una risoluzione della situazione”, scrive Laura Borghetto.

Ma quando a febbraio sono state pubblicate le nuove linee guida per l’erogazione della misura B1, le modalità indicate da Regione Lombardia vanno a configurare un quadro troppo complesso per le risorse dell’associazione: fino a quando non verranno ripresentati e approvati i singoli progetti, gli interventi non saranno finanziati. “In pratica: gli interventi erogati nei mesi di gennaio e di febbraio sono a carico di L’abilità. Ai genitori siamo costretti a comunicare che dal 1° marzo possiamo continuare solo a fronte di un contributo da parte delle famiglie –scrive ancora Laura Borghetto-. Inoltre, dei venti bambini in carico non sappiamo dire quanti avranno possibilità di continuare con risorse proprie, e non sappiamo nemmeno dire se rientreranno nei nuovi parametri fissati”.

“I bambini beneficiari del voucher sono bambini gravissimi che avevano trovato a 'L’abilità' e in tanti altri enti accreditati momenti di gioco, di cura, di inclusione, percorsi ordinari che rendono la vita degna di essere vissuta. Attendono che la presa in carico divenga la concretizzazione dell’universale diritto alla salute e che come tale prescinda dalle condizioni economiche, secondo quanto dice la nostra Costituzione”, conclude Laura Borghetto. A meno di dieci giorni dalla scadenza del 1° aprile -data entro cui le famiglie devono presentare la documentazione per chiedere di accedere alla misura B1- i genitori di questi bambini con grave e gravissima disabilità e l’associazione “L’abilità” ancora non sanno quale potrà essere lo scenario futuro.


A questo link è possibile leggere il testo integrale della lettera della presidente di "L'abilità Onlus"

 

 

 

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