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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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Brescia - 10/06/2011

Convegno di studio decennale Legge 328/00

In questa seconda sessione il gruppo promotore intende favorire un confronto sui cambiamenti intervenuti nella strutturazione ed erogazione dei servizi alla persona, dopo l’introduzione della legge 328/00.

Seconda sessione : venerdì 10 giugno 2011
Venerdì 17 dicembre 2010 si è tenuto a Varese il convegno di studio per il decennale della legge 328/00, dal titolo "10 anni di 328", organizzato dalla Cooperativa Sociale L'Aquilone di Sesto Calende, Segreteria Provinciale SPI CGIL, Segreteria Provinciale FNP CISL, ANFFAS Varese, Fondazione Renato Piatti Varese, Forum Provinciale Varesino del Terzo Settore e AUSER Varese, con il patrocinio di Regione Lombardia e ANFFAS Nazionale.
Tale iniziativa è stata il primo appuntamento organizzato al fine di aprire una riflessione sullo stato di attuazione della legge e per favorire un confronto tra le aspettative e gli effettivi risultati raggiunti in 10 anni.
Molti sono stati gli interventi che hanno messo a fuoco soprattutto il fatto che lo spirito della legge sia stato sostanzialmente disatteso.
L'onorevole Livia Turco, presente al convegno, ha confermato questa visione e, nella sua relazione, ha indicato due piste di lavoro su cui insistere per costruire quella che ha definito "una nuova primavera delle politiche sociali":
- la prima è di ordine culturale; è a rischio il valore culturale della rete integrata dei Servizi Sociali, cioè quell'intervento pubblico che attraverso il gioco di squadra consente a ciascuna persona, alla famiglia e alla persona fragile di essere messa nella possibilità di dare il meglio di sé e vivere in condizione di benessere, contribuendo alla vita della comunità. Per fare ciò non serve l'intervento monetario (la monetizzazione del bisogno), ma quella presa in carico che può avvenire solo se i SS lavorano con i servizi sanitario, scolastico, inserimento lavorativo, mutuo aiuto delle famiglie e impresa, cioè una comunità accogliente. E' il welfare delle capacità, comunitario, attivo, l'opposto dell'assistenzialismo;
- la seconda pista è la realizzazione dei LEAS, partendo da due priorità, la lotta alla povertà e la non autosufficienza. Chi è caduto nella povertà non deve essere solo, ma è necessaria una misura pubblica, un reddito di inserimento, primissimo livello della battaglia per l'applicazione della 328.

A partire dalle riflessioni emerse durante il convegno, il gruppo organizzatore ha ritenuto di proporre un secondo appuntamento. Mentre il primo convegno aveva una valenza pubblica, di visibilità, e aveva in sé l'obiettivo di "accendere i riflettori" su un tema a nostro avviso poco considerato, il secondo appuntamento ha carattere diverso: obiettivo dell'incontro è favorire lo scambio ed il confronto tra operatori, cioè tra le persone che quotidianamente lavorano "dentro" la 328.

Il titolo del convegno sarà: "L'applicazione della Legge 328 sulle due sponde del Lago Maggiore: buone prassi, criticità e prospettive" e avrà questa strutturazione:

Luogo: Centro Ten. Col. Francesco Bielli di Taino.
Data: venerdì 10 giugno 2011.
Orario: 8,45 - 13.
Programma di massima:
 introduzione scientifica, svolta dal prof. Marco Noli (Università Cattolica di Brescia) con l'obiettivo di inquadrare il tema del convegno (cioè l'applicazione della 328 e le modifiche nel sistema dei servizi sociali) anche attraverso un confronto tra Piemonte e Lombardia
 quattro relazioni, svolte da "testimoni" locali che hanno sviluppato notevoli competenze, sia a livello politico che tecnico, in materia di erogazione di servizi alla persona e di definizione di politiche sociali; a loro chiederemo di descrivere la loro esperienza e i cambiamenti avvenuti a seguito dell'introduzione della legge. Le loro brevi relazioni (10 minuti ciascuna) serviranno come stimolo per i lavori all'interno dei successivi workshop.
 quattro laboratori/workshop (WS), divisi per categoria di appartenenza:
 sindacati
 enti pubblici
 cooperazione sociale
 associazionismo
I partecipanti al convegno prenderanno parte ai lavori di Workshop, nei quali la componente fondamentale sarà lo scambio ed il confronto tra le esperienze di ciascuno. All'interno di ogni WS avremo anche l'opportunità di ascoltare i colleghi del vicino Piemonte. Ogni WS sarà condotto da un facilitatore.
 pausa caffè
 restituzione del lavoro dei laboratori in assemblea plenaria
 sintesi e chiusura

La partecipazione al convegno è gratuita. Chi intendesse partecipare è pregato di iscriversi mandando una mail all'indirizzo 10annilegge328@gmail.com, entro il giorno martedì 7 giugno. Le iscrizioni verranno accettate fino ad esaurimento posti.

In questa seconda sessione il gruppo promotore intende favorire un confronto sui cambiamenti intervenuti nella strutturazione ed erogazione dei servizi alla persona, dopo l'introduzione della legge 328/00. La vicinanza tra la provincia di Varese e quelle di Novara e VCO ci ha convinti dell'opportunità di estendere questa riflessione anche ai colleghi piemontesi.
In questo quadro, è importante che la Presidenza del convegno sia affidata a persona di riconosciute capacità scientifiche arricchite da esperienza maturata nel campo dei servizi alla persona. Prevediamo due interventi:
- il primo, introduttivo, avrà l'obiettivo di delineare il modo in cui la legge è stata applicata, con particolare riferimento alle due regioni Piemonte e Lombardia. Tale intervento definirà un mandato e sarà da stimolo ai lavori che i partecipanti al convegno svolgeranno in Workshop;
- il secondo sarà conclusivo, e avrà l'obiettivo di restituire una sintesi in plenaria di quanto emerso dai singoli workshop e indicare realistiche prospettive future.

Consapevoli del valore del lavoro che andremo a svolgere, e della unicità di questa elaborazione nelle province di Varese, Novara e VCO, metteremo il materiale prodotto a disposizione degli amministratori locali, provinciali, regionali, oltre che dei parlamentari eletti nella provincia di Varese.

In occasione del convegno del 17 dicembre u.s., l'onorevole Livia Turco ci ha esortati a continuare e a tenerla informata circa gli sviluppi del nostro lavoro di studio, confronto e verifica sul campo. Così, anche a lei invieremo gli atti del convegno.

 

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