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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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San Donato Milano - 28/05/2012

Galleria d’Arte Contemporanea “ V. Guidi “ - Cascina Roma

Gianluca Matti. Antologica

Mostra organizzata in collaborazione con il Lions Club San Giuliano e San Donato Milanese nell’ambito di 'Comandante senza vento' progetto di informazione e sensibilizzazione sulla SLA.

 

La mostra antologica del pittore milanese Gianluca Matti, organizzata con il Lions Club di San Giuliano e San Donato, oltre a essere un appuntamento di indubbio valore artistico, ha una finalità più ampia: portare l'attenzione del pubblico sul dramma vissuto dai malati di Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica) e dalle loro famiglie. L'omaggio a Gianluca Matti, recentemente scomparso a causa di questa grave malattia, è dunque l'occasione per porre l'attenzione su di una patologia che solo da poco è presa nella dovuta considerazione e sulle sue conseguenze, per le persone che ne sono direttamente colpite e per chi sta loro vicino.

 

Gianluca Matti è nato a Milano nel 1942 e si è diplomato in pittura a Brera nel 1969. Allievo di Veronesi, ha a lungo lavorato con Giorgio Upiglio, forse il più importante stampatore d'arte italiano. Ha condiviso vita e progetti con artisti come Isgrò, Olivieri, Crivelli e tra i suoi amici più cari il jazzista Enrico Intra, che parteciperà all'inaugurazione della mostra con un omaggio musicale.

L'attività espositiva di Gianluca Matti ha avuto inizio nel 1970 e da allora non si è mai interrotta, portando i suoi lavori, con mostre collettive e personali, in gallerie private e prestigiosi spazi pubblici.
Come l'attività espositiva, anche la ricerca personale di materiali e linguaggi non ha conosciuto interruzioni. In quarant'anni di lavoro Matti ha dato vita a un corpus straordinariamente sfaccettato, a una produzione creativa eterogenea, sempre colta e raffinata. Un lavoro che per la prima volta viene presentato in un'antologica, per la quale sono state fondamentali la catalogazione e la selezione realizzate dalla curatrice, Maria Cristina Galli.
Galli ha immaginato un allestimento scandito per tipologia di opere: in ogni sala della Galleria d'Arte Contemporanea, è così visibile un tratto del viaggio creativo di Matti, che comprende le incisioni degli anni Settanta e Ottanta, gli studi per sculture, il più recente ciclo delle Cartoline dall'Inferno.
A chiudere l'esposizione, quelle che Matti chiamava copie infedeli, realizzate prendendo ironico spunto dallo stile di grandi artisti del passato, e i lavori dal sapore informale ottenuti rielaborando carte da pellicceria.

 

La mostra è aperta sino a domenica 10 giugno.

 

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