"Dateci non solo il necessario, ma anche il bello"
Per le persone con disabilità l'accesso alla cultura è ancora pieno di ostacoli. Ma il bello non è un dettaglio: è ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Lo spiegano gli autorappresentanti di Anffas Nord Milano.
La cultura è bella,
quando vediamo qualcosa di bello e interessante ci rimane dentro,
resta in mente perché ci da gioia.
Quando nasce un bambino con disabilità
ci si preoccupa giustamente della sua salute,
del suo sviluppo,
di quello di cui ha bisogno,
che possa crescere bene.
Quando cresce e diventa adulto o adulta
ci si preoccupa del suo futuro.
A volte le persone con disabilità hanno bisogno di sostegno
e questo preoccupa molto i genitori.
Davanti a tutte queste preoccupazioni,
le cose più leggere come lo svago,
il divertimento, il passatempo, il tempo libero,
sembrano meno importanti.
Ma sono importantissime perché sono quelle
che creano la qualità delle nostre vite,
che rendono la vita migliore,
che fanno in modo che la vita sia piacevole,
divertente,
degna di essere vissuta.
Le persone senza disabilità si godono il piacere della cultura
mentre noi spesso viviamo delle difficoltà economiche o fisiche o sociali
che rendono difficile partecipare
e restiamo lì a guardare.
Il diritto al divertimento dovrebbe essere accessibile a tutti
ma oggi se vogliamo partecipare a concerti
o ad altre occasioni culturali,
dobbiamo scrivere numerose email
per capire se il luogo è accessibile,
se possiamo partecipare come tutti gli altri
stando vicini ai nostri amici
e non in posti dedicati separati da loro
e dare tutte le informazioni rispetto alla nostra invalidità
che ci garantisce un accesso più facile.
Abbiamo scoperto da poco che esiste un’applicazione
appena inventata
che si chiama IMvisible
che permette di prendere i biglietti per gli eventi in modo semplice,
come fanno solitamente tutti gli altri,
facendo click.
Ancora non ci sono tutti gli eventi e i concerti
ma se la facciamo crescere potrebbe diventare uno strumento comodo
per vivere esperienze divertenti.
Nel passato le persone con disabilità
avevano molte meno possibilità di visitare musei,
di frequentare luoghi pubblici, biblioteche, locali,
pizzerie, mostre e concerti.
Ora ci sono più opportunità di accesso alla cultura
ma sono ancora poche.
Ad esempio, ci sono ancora pochissimi libri tradotti in linguaggio facile da leggere,
i documenti ufficiali non sono ancora accessibili,
le guide nei luoghi di cultura spesso parlano in modo troppo complicato.
Uno strumento che ci aiuta è il Linguaggio facile da leggere,
grazie al quale noi abbiamo imparato ad esprimere concetti complicati in modo semplice.
Da quando abbiamo imparato ad usarlo,
teniamo lezioni a convegni e in Università
utilizzando delle slide che sono scritte in linguaggio facile da leggere.
Il linguaggio facile da leggere ci ha permesso di conoscere diverse realtà
e partecipare ad eventi molto belli.
Per esempio, abbiamo fatto da lettori di prova
per la guida accessibile della Biennale di Venezia.
Con questa esperienza abbiamo collaborato con Caterina della Biennale
per correggere la guida sociale già tradotta dal Centro Diurno Sant’Alvise di Venezia,
della cooperativa sociale CSSA.
Leggendo la guida ci è venuta voglia di andare a visitare la Biennale
e quando siamo andati abbiamo trovato due guide
che spiegavano tutto in modo facile
e dei laboratori artistici accessibili.
Nel corso degli anni abbiamo anche conosciuto Massimo,
che è un baritono,
e che ci ha aiutato a scoprire la lirica.
Abbiamo scoperto che ci appassionava molto,
tanto da decidere di andare all’arena di Verona,
con Arena Per Tutti,
a vedere l’Aida.
Questa esperienza ci ha commosso molto,
siamo rimasti letteralmente senza parole davanti a tanta bellezza.
Nel nostro piccolo,
tanti anni fa,
abbiamo partecipato a una progettazione europea
fornendo un percorso guidato totalmente accessibile
della villa Ghirlanda di Cinisello Balsamo
e scrivendo una guida in linguaggio facile da leggere
grazie all’aiuto di Regis, Rete dei giardini storici.
Abbiamo anche tradotto in linguaggio facile da leggere
la spiegazione delle paralimpiadi per il portale di regione Lombardia.
Usare il linguaggio facile da leggere ci aiuta nell’accesso
e aiuta non solo le persone con disabilità
ma anche gli anziani, i bambini, gli stranieri.
Però questo è un solo strumento
mentre le persone con disabilità sono tante con necessità diverse.
È quindi importante che ci siano tanti strumenti per rendere accessibile la cultura
come ad esempio:
video, foto, audio, LIS, Braille, CAA
e ogni cosa possa aiutare a creare un mondo culturale veramente per tutti.
Gruppo autorappresentanti Anffas Nord Milano

