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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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9 Luglio 2025

Se continuerete a pensarci fragili, non vivremo mai una vita vera

di Micol Addamo

La presidente dell'assemblea degli autorappresentanti di Anffas Nord Milano racconta cosa significa costruire una vita indipendente per le persone con disabilità. Un invito a riconoscere il diritto di scegliere, sbagliare, partecipare

Il 4 aprile 2025 a Cinisello Balsamo, Comune alle porte di Milano, è stato inaugurato il nuovo Centro per la vita indipendente. Un servizio che raccoglie l'eredità e gli sforzi messi in campo con il progetto L-inc con l'obiettivo di garantire il diritto alla vita indipendente per tutte le persone con disabilità. Durante l'incontro è intervenuta Micol Addamo, presidente dell'assemblea degli autorappresentanti di Anffas Nord Milano, di cui pubblichiamo l'intervento.

Buongiorno a tutti, sono Micol Addamo
e sono la presidente dell’assemblea degli autorappresentanti
di Anffas Nord Milano.

Con il gruppo dell’autorappresentanza
abbiamo condiviso dei pensieri
che vogliamo raccontarvi in questo giorno.

Il nostro gruppo ha partecipato a tutte le fasi del percorso
che è partito con il progetto L-inc
e che ha permesso l’apertura del Centro per la Vita Indipendente.

Siamo contenti che ci siano persone
che possano sostenerci e accompagnarci
a realizzare il nostro Progetto di Vita
che per noi è molto importante
perché ci fa sentire persone soddisfatte e realizzate.

Ancora troppo spesso le persone con disabilità,
soprattutto le persone con disabilità intellettiva,
non hanno il potere di decidere per la propria vita.
Le persone con disabilità che hanno meno potere di scegliere,
hanno meno libertà e minori opportunità.

Noi pensiamo che sia importante dare fiducia
alle persone con disabilità
e coinvolgerle nelle scelte che riguardano la loro vita.
Se le persone con disabilità non hanno la possibilità
di provare e di sbagliare
non possono imparare a prendere decisioni
e saranno meno indipendenti.

Se non veniamo lasciati da soli a provare
non impareremo mai
e penseremo di non essere in grado di farlo.

Se le persone continueranno a pensarci fragili,
delicati e da proteggere,
noi non vivremo mai una vita vera.

Per essere realizzato un Progetto di Vita
ha bisogno di operatori sociali capaci di ascoltare
prima di tutto la persona con disabilità
e tutte le persone per lei importanti
per poterle affiancare nel modo migliore.

Per essere realizzato un Progetto di Vita
deve essere sostenuto da un territorio accogliente
con un grande senso di comunità.

Per essere realizzato un Progetto di Vita
ha bisogno di un sostegno economico adeguato.

Spesso un Progetto di Vita viene ostacolato
da operatori sociali che non hanno fiducia nelle nostre capacità
e pensano che non siamo capaci
di decidere cosa sia bene per noi.

Un Progetto di Vita viene ostacolato
quando non ci sono i giusti finanziamenti.

Un Progetto di Vita viene ostacolato
quando ci sono genitori prevaricanti
che pensano che siamo fragili.

Nei nostri Progetti di Vita pensiamo che sia importante
essere considerati dei cittadini attivi
che fanno cose per le altre persone
e si rendono utili agli altri.

Le persone con disabilità devono essere coinvolte
tutte le volte che si prendono decisioni
e si parla di loro.

Noi ci siamo formati per diventare autorappresentanti.

Gli autorappresentanti sono persone che parlano di sé
e del territorio
e pensano a come migliorarlo
non solo per le persone con disabilità
ma anche per gli altri.

È importante che le persone con disabilità
imparino a parlare per sé,
a dire la propria opinione e quello che pensano.
Per questo motivo abbiamo deciso
di andare a formare altri gruppi di persone con disabilità
sull’autorappresentanza.

Con queste persone abbiamo formato un gruppo ampio
di circa cinquanta persone.

Questo gruppo ha scritto un progetto.

Il progetto ha come obiettivo creare un questionario
per capire come si trovano le persone con disabilità
nei loro servizi.

Ci piacerebbe condividere i risultati di questo questionario
con i nostri territori
e le persone che possano aiutarci a migliorare le cose.

Per costruire i Progetti di Vita è importante
che le persone ci vedano come cittadini attivi
che si danno da fare per la comunità
e che non sono un peso.

Se le persone non ci riconoscono come cittadini attivi
non potremo mai essere presi sul serio
e prenderci delle responsabilità su temi importanti.

Per questo motivo il nostro gruppo
sta formando studenti universitari,
educatori, assistenti sociali, operatori sociali
perché siano una risorsa e non degli ostacoli
ai nostri Progetti di Vita.

Quando parliamo davanti agli altri
e diciamo cosa pensiamo
siamo emozionati
ma siamo anche soddisfatti di noi stessi.

Per noi è importante
continuare a lavorare in questo modo
e collaborare con il territorio
perché sia sempre più accessibile
e perché ci permetta
di avere gli stessi diritti degli altri
e una migliore qualità di vita.

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