Questo sito utilizza cookie. Proseguendo la navigazione si acconsente al loro impiego in conformitą alla nostra Cookie Policy.
Informativa estesa         

Persone con disabilitą

A cura di Ledha

Archivio opinioni

3 Dicembre 2012

La situazione del territorio Monza e Brianza

di Giorgio Fumagalli

Intervento del portavoce dell'Associazione "Coordinamento Disabilità&Diritti" per il convegno "Il piano di intervento locale ASL Monza e Brianza per le persone con disabilità: i bisogni e i percorsi".

Mi è stato chiesto di delineare un quadro dei problemi che incontrano le persone con disabilità e le loro famiglie nei confronti dei servizi offerti dalle istituzioni e di fornire eventuali suggerimenti o possibili soluzioni nei confronti di quello che viene fatto -o non fatto- per i disabili, nel nostro territorio.

(... )
LA PREMESSA
Il welfare lombardo, oggi è orientato da:

con in sintesi questi obiettivi, riguardo alle persone con disabilità:

QUAL'E' LA SITUAZIONE ATTUALE ?

Quindi oggi il problema può essere riassunto così: consideriamo la spesa per gli interventi sociali a favore delle persone con disabilità come un costo -e quindi da ridurre e comprimere- o come un investimento sociale -e quindi da rendere più efficace e produttivo di futuri risparmi?
Sembrerebbe che da parte delle forze politiche quello che si spende a favore dei disabili venga considerato piuttosto come un costo improduttivo e quindi da ridurre e comprimere, piuttosto che un investimento, oltre che una fonte di sviluppo e ripresa produttiva.
Ma la spesa per i servizi sociali, nel loro complesso, è, nel nostro paese, ai livelli più bassi se la paragoniamo all'Europa; spendiamo meno della metà della percentuale di PIL rispetto agli altri Paesi. Come ha ricordato anche il CENSIS, l'Italia è uno degli Stati europei a spendere meno per le persone con disabilità: 438 euro pro-capite annui, contro la media europea di 531 euro e lontanissimi dal Regno Unito (754 euro).
Di fronte ai tagli dei fondi sociali diventa sempre più importante la richiesta alla Regione -e quindi alla ASL- ed ai Comuni di compensare, con risorse proprie, i mancati trasferimenti nazionali, considerando la spesa per le politiche sociali tra quelle prioritarie per far fronte alle necessità delle persone con disabilità, oltre che fonte di sviluppo e di coesione sociale.

GLI INTERVENTI RICHIESTI
Abbiamo sentito la necessità di dare voce alle persone con disabilità, alle loro famiglie e loro associazioni, allo scopo di raccogliere direttamente le loro necessità e bisogni, che qui vi propongo:

Queste cose -secondo noi- favorirebbero una migliore integrazione sociale delle persone con disabilità e quindi un "risparmio", in tutti i sensi. Bisognerebbe poter intervenire su questi fattori per poterli trasformare in investimento.
In altri termini, per rimarcare concetti ed analisi più volte ripetute:

  1. Le difficoltà economiche derivanti dalla contrazione delle risorse pubbliche (a cascata nazionali, regionali e comunali ) hanno già da tempo cominciato a produrre effetti deleteri in quanto alcuni comuni incominciano a non prendere in carico casi per mancanza di risorse economiche. Non importa quanto possa essere necessario un intervento (valutazione tecnica e sociale), conta solo il parametro economico.
  2. Per lo stesso motivo vi è la tendenza a ridimensionare i progetti in essere - sempre soltanto secondo logiche puramente economiche;
  3. Mancano servizi specialistici, come ad esempio servizi per la doppia diagnosi (disabilità e disturbi psichiatrici, autismo), disturbi che -purtroppo- sono in aumento;
  4. La contrazione del sostegno scolastico (pubblica istruzione) e parallelamente la contrazione del sostegno educativo (dei comuni) genera moltissime difficoltà;
  5. La competenza del sostegno scolastico per le scuole superiori della provincia che viene riconosciuto solo a fronte di ricorsi al tribunale e non come un compito/dovere della provincia e un diritto delle persone con disabilità. Ciò ovviamente è un aggravio per le famiglie da ogni punto di vista : dal punto di vista economico, da quello dell'impiego del tempo, dal punto di vista della fatica aggiuntiva ....;
  6. Ancora oggi ogni comune applica propri regolamenti per la partecipazione alla spesa (spesso non rispettosi delle leggi in vigore) e che comportano una ingiustificabile differenza di accesso ai servizi dei cittadini. I cittadini sono poi costretti a fare cause (che i comuni perdono regolarmente) per vedere riconosciuti i propri diritti;
  7. Non esiste ancora la volontà di applicare politiche sociali associate partecipate, condivise ed applicate. E in questo scenario il Volontariato ed il Terzo Settore si trovano schiacciati tra i ricatti del settore pubblico (non ho soldi) e il dovere di rispondere ai bisogni dei cittadini più fragili (necessità materiali, qualità e profondità degli interventi).

E a proposito del rispetto dei diritti, non dimentichiamoci che in Italia abbiamo degli strumenti giuridici che tutelano le persone con disabilità, ed essenzialmente:

quali princìpi ispiratori dell'azione a favore delle persone con disabilità oltre alla Leggi specifiche:

Giusto per ricordare le principali, ... ma non sono tutte...

LE CONCLUSIONI
In definitiva, le persone con disabilità e le loro famiglie chiedono di poter essere meglio informati, più ascoltati, più seguiti e indirizzati nel compiere le scelte che influenzeranno la loro vita.
Mettere al centro la persona, questa è la via per raggiungere gli obiettivi di assicurare alle persone con disabilità una vita dignitosa ed integrata e nel contempo di comprimere e ridurre i costi -in tutti i sensi- sia sociali che economici.
Il Welfare da mero elemento di spesa può diventare un vero motore del cambiamento e fattore di crescita.

A nostro avviso se non verrà garantito un soddisfacente intervento di tutte le istituzioni sarà inevitabile un aumento dei ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato da parte di cittadini che sono tali e che vogliono rimanerlo, così come a suo tempo il legislatore ha previsto e -di conseguenza- ha legiferato.
Perché essere cittadini tra cittadini, essere persone tra persone - è la naturale aspirazione di ogni persona umana - disabili o non disabili che siano!

Condividi: Facebook Linkedin Twitter email Stampa