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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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08/04/2014

Caro Giletti, serve un altro "punto di vista"

Di Assia Andrao - Retina Italia onlus

Durante la puntata del 6 aprile di "L'Arena" ci è stato impedito - ancora una volta - di poter dare una corretta informazione sulla disabilità visiva.

Ancora una volta ci è stato impedito di poter dare una corretta informazione sulla disabilità visiva!
Ancora una volta nonostante le premesse e le assicurazioni non ci hanno fatto parlare!
Ancora una volta si è gridato ai falsi ciechi quale causa dei disastri finanziari dell'Italia!
Ancora una volta non si è voluto affrontare il problema con serietà e competenza !
E potremmo andare avanti ancora, ma chi ha visto il video lo ha capito, non si vuole far sapere la verità.

Ma la verità è che le trasmissioni (a questo link, dal minuto 50 in poi, la puntata del 6 aprile scorso de "L'Arena") come quella condotta dall'imperterrito e inalterabile Giletti sono costruite sul nulla con la presunzione di considerarsi fonti del sapere. Non si capisce nemmeno perché il Sig. Giletti abbia un interesse perverso verso le persone con Retinite Pigmentosa, e il suo accanimento rasenti quasi un odio personale.
Ricordo che la Retinite Pigmentosa è una distrofia retinica di natura genetica degenerativa progressiva, e che nel corso della sua evoluzione porta quasi sempre alla cecità, è una malattia rara e ad oggi non si conosce nessuna terapia in grado di fermare o tanto meno di curare tale degenerazione, con la conseguenza che le persone con distrofia retinica, quale la Retinite Pigmentosa o la malattia di Stargardt o la degenerazione maculare senile, hanno una continua e inesorabile diminuzione della loro capacità visiva e cercano in ogni modo di mantenere la loro autonomia aggrappandosi sino all'estremo a quel pur piccolo residuo visivo che li divide dal buio.

Ma una verità è palesemente emersa: la trasmissione di domenica è stata costruita per un attacco alla legge 138 sulla "Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici" e alla indennità di accompagnamento per tutte le persone con disabilità, senza ricordare che la maggioranza di coloro che richiedono l'indennità di accompagnamento sono anziani non più autonomi.

E' stato accennato agli 800mila controlli effettuati da parte dell'INPS, ma non sono stati dati i risultati e cioè che a detta del Direttore generale dell'INPS, si ritiene che la quota "definitiva" di "falsi invalidi" controllati sino al 2011, sia pari al 4% poiché l'Inps soccombe in giudizio nel 60% dei casi, senza entrare nel merito di quanto tutto ciò sia venuto a costare all'INPS stessa.
Quindi esiste davvero il problema dei falsi invalidi? O serve solo per creare un forte stigma verso le persone con disabilità e una falsa opinione nella società, per poterle rimandare nei luoghi dell'oblio?

Caro Giletti e tutti gli altri, perché non incominciate ad affrontare i problemi da un altro "punto di vista"? Dalla parte delle persone con disabilità che lottano non per diventare normali ma se stesse?

Assia Andrao
Presidente Retina italia onlus

 

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