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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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23/06/2014

Un anno di Coordinamento per innovare e crescere

Di Zaccheo Moscheni - Coordinamento Regionale Lombardo delle Reti AdS

Un'occasione per esaminare gli esiti dell’azione progettuale insediata, le novità incontrate nel percorso di insediamento, le difficoltà strutturali e non solo, per assicurare futuro all’intero sistema della Protezione Giuridica.

Non sempre la lettura può fornire dati omogenei e interpretazioni univoche, sovente la fotografia si presenta policroma e gli effetti mutevoli nel tempo anche in ragione dei contesti e delle interazioni che ciascun territorio ha registrato e registra nel corso del tempo.

Relazioni Istituzionali. Sulle relazioni, in primis con ASL UPG e Tribunali, sono avvenuti importanti passi avanti in diversi territori, anche se l'assenza di ogni omogeneità di riferimento organizzativo e metodologico contrassegna la tipicità e varietà di ciascuna esperienza quasi a significare che ogni UPG, pur in presenza delle Linee regionali, adotta criteri propri nella relazione sussidiaria e, in analogia, ogni Tribunale mantiene le prerogative di modello organizzativo fondato sulla autoreferenzialità e scarsa propensione al lavoro sinergico. Cosa abbiamo fatto in questo anno di Coordinamento?

Priorità alla comunicazione rinnovata. Il previsto programma di ammodernamento e progressiva autonomia dei siti locali ha avuto avvio. A questo si è aggiunta la novità del Foglio Informativo che ha aumentato notevolmente le occasioni di scambio, discussione ma anche la visibilità delle Reti locali.

Accompagnamento e supporto alle Reti locali. La consultazione su temi e avvenimenti di rilievo locale è continuata nelle forme già in uso da parte deiCapofila delle Reti ovvero dei singoli referenti volte a conoscere scadenze, modalità attuative, supporti alla progettazione locale o per superare contingenze ostative il proseguo dell'attività.
Emerge come la comunicazione tra le stesse Reti soffra l'endemica assenza di rapporti orizzontali. Occorre svolgere un particolare investimento in questa direzione coinvolgendo i diretti responsabili delle Reti locali perché maggiore divenga la dimestichezza e assiduità tra le stesse Reti, sia per socializzare buone prassi che per favorire la conoscenza circa le criticità e le possibili soluzioni.

Accompagnamento dei Progetti rispetto alle Linee di Indirizzo. I rappresentanti del Coordinamento regionale hanno preso parte agli incontri del Gruppo di Lavoro regionale per la costruzione dell'impianto generale delle Linee di Indirizzo e ne hanno favorito la messa a punto con diverse interlocuzioni tecniche svolte sia con incontri dedicati che con la trasmissione di elaborati e contributi specifici. Tale condizione partecipativa e di concreta elaborazione del nuovo atto di indirizzo ha consentito di veicolare alle Reti locali non solo gli elementicostitutivi del nuovo strumento normativo ma anche di orientarle rispetto ai contenuti fondanti le varie attività ed azioni previste nel testo.

Consolidamento dei sistemi locali per un stabile e sussidiario modello di funzionamento. L'attività, considerata principe degli obiettivi generali sia del Coordinamento regionale che da parte di Regione Lombardia, non può ritenersi assolta stante la complessità rilevata in ogni occasione di confronto locale sia per lo stabilirsi di relazioni istituzionali poco consolidate, sia per la naturale complessa interazione tra gli attori diversi della rete locale chiamati a concorrere agli obiettivi generali della PG, sia per le indefinite attività e funzioniinerenti il sostentamento dei servizi essenziali alla corretta diffusione della tutela con l'AdS. Ci si riferisce, in particolare, ai riconoscimenti sia di ruolo che di sostentamento economico tutt'ora precari nel tempo e nelle consistenze, acquisiti da alcuni territori e da altri totalmente ancora assenti, relativi alle attività di Sportello, Accompagnamento nelle procedure, Sensibilizzazione, Informazione, Formazione, attività queste considerate ovunque essenziali e funzionali al corretto funzionamento dell'intero sistema. Si confida che al compimento del Monitoraggio regionale, ora giunto al suo 12° incontro sui 15 totali, tra le considerazioni di sistema generale necessarie ad implementare, consolidare, stabilizzare quanto avviato dal Progetto regionale e raccolto dalle Linee di Indirizzo si possa annoverare la fondamentale scelta di sostentamento delle Reti locali del Terzo Settore, sostentamento funzionale alle azioni condivisecon la regia generale dell'ASL-UPG di ciascun territorio.

 

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