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Persone con disabilità

A cura di Ledha

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18/12/2014

Caro Amico ti scrivo... per sfogarmi un po'

Di Fulvio Santagostini

"La promessa che ti faccio e che tutta la TUA LEDHA e la TUA FISH ti fanno è che continueremo a portare avanti le tue battaglie senza se e senza ma".

Caro Amico ti scrivo... per sfogarmi un po',

sono passate solo poche ore da quando Giovanni mi ha comunicato che ci hai lasciati e io sento già la tua mancanza ed il bisogno di scriverti si mischia al dolore che sto provando.

Mi hai chiesto di rappresentarti domani al concerto organizzato da LEDHA che credo tu vorresti tenacemente che si tenga lo stesso malgrado tutti noi ci dovremo confrontare con il vuoto che in questo momento proviamo. Stavo pensando a qualche cosa che potesse sintetizzare l'essenza del Franco che ho avuto la fortuna di conoscere.

L'ottimismo della volontà abbinato all'ottimismo della ragione, per me questo sei tu caro amico, caro "fratello".

Sei sempre stato una persona serena fin da piccolo quando hai dovuto fare i conti con la tua malattia, l'ostogenesi imperfetta; so che questa serenità te l'hanno trasfmessa i tuoi genitori e tutta la tua famiglia; serenità che sei sempre riuscito a trasmettere a tutti quelli che venivano in contatto con te e che traspariva da tutti i tuoi articoli e da tutti i tuoi libri e, soprattutto nel tuo modo di essere cittadino attivo nel mondo in cui vivevi.

Ma serenità non ha mai voluto dire rassegnazione ma anzi una capacità unica di indignarsi alle ingiustizie che affrontavi e che vedevi affrontare dagli altri tutti i giorni e un coraggio e una voglia di combattere senza fine. Serenità e voglia di lottare fino in fondo che hai messo anche in questa tua ultima battaglia: chapeau caro Franco, anche in questi giorni ci hai insegnato il significato della parola dignità.

Soprassiedo sulla grande cultura di cui eri intriso e sulla tua capacità di analisi degli avvenimenti politici e sociali sempre puntuali e mai banali, sai non vorrei mai che il tuo ego si ingrossasse troppo. Ma la cosa che più mi hai insegnato è stata la tua capacità di scovare anche la più piccola briciola di positività nelle situazioni più buie e difficili.

Caro amico con chi adesso potrò scherzare e discutere, prendendoci in giro, sul duello epico tra Inter e Milan (nota il rispetto nel nominare prima la tua Inter)? Con chi potrò imprecare sulla stupidità delle scelte politiche del nostro Paese? Con chi ironizzare sui con disabilità brutti vizi del nostro mondo associativo delle persone sempre pronte a considerarsi l'ombelico del mondo e a curare il proprio orticello invece che volare alti tutti assieme per porci obiettivi più ambiziosi?

La promessa che ti faccio e che tutta la TUA LEDHA e la TUa FISH ti fanno è che continueremo a portare avanti le tue battaglie senza se e senza ma. E, se non abbiamo più l'età per illuderci di poter cambiare il mondo, porteremo dentro di noi la consapevolezza che con la presenza di queste realtà che tu hai contribuito a fondare, il nostro mondo potrà sperare di essere un po' più giusto.

Il tuo amico e "fratello" Fulvio

 

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